export a +1,3%

Bilancia commerciale, Istat: a maggio il surplus aumenta a 5.347 milioni

Nei primi cinque mesi dell’anno l’avanzo commerciale raggiunge 16.340 milioni. Aumentano le esportazioni, soprattutto di prodotti farmaceutici, mentre calano le vendite di auto


default onloading pic

2' di lettura

A maggio scorso il surplus della bilancia commerciale italiana è aumentato di 1.981 milioni di euro, dai 3.366 milioni dello stesso mese del 2018, a 5.347 milioni. Lo stima l’Istat, precisando che nei primi cinque mesi dell’anno l’avanzo commerciale raggiunge 16.340 milioni (+33.457 milioni al netto dei prodotti energetici). A maggio inoltre si stima una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l’estero, più intensa per le esportazioni (+1,3%) che per le importazioni (+0,7%).

Export: cresce di più verso l’area Ue
L’aumento congiunturale dell’export - spiega l’Istat - è dovuto prevalentemente all’incremento delle vendite verso l’area Ue (+1,7%), mentre quello verso i mercati extra Ue risulta più contenuto (+0,8%). Su base annua la crescita dell’export è stata pari all’8% ed è determinata dall’aumento delle vendite registrato sia per l’area Ue (+8,1%), sia per quella extra Ue (+7,8%). Allo stesso modo, secondo i dati, le importazioni sono in aumento (+3,4%) sia dai mercati extra Ue (+4,1%) sia dall'area Ue (+2,8%).

APPROFONDIMENTI: Petrolio, auto e turismo riportano la Basilicata ai livelli precrisi

Segno più per farmaceutici e abbigliamento, in calo le auto
Tra i settori che contribuiscono positivamente alla variazione tendenziale dell'export nel mese di maggio, continua l'istituto di statistica, ci sono gli articoli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+49,8%), macchinari e apparecchi n.c.a. (+4,3%), articoli di abbigliamento, anche in pelle e pelliccia (+19,8%) e metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+6,6%). Le esportazioni di autoveicoli diminuiscono su base annua (-7,4%).
Allo stesso modo, nei primi cinque mesi del 2019, l’aumento su base annua dell’export (+4,0%) è determinato principalmente dalle vendite degli stessi articoli: farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+26,5%), prodotti tessili e dell'abbigliamento, pelli e accessori (+8,4%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+4,9%). Segno più anche per prodotti alimentari, bevande e tabacco (+8,3%).
Nel mese di maggio scorso si stima inoltre che l'indice dei prezzi all'importazione aumenti dello 0,4% in termini congiunturali e dell'1% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

Vendite: Usa in testa, flessione verso i paesi Opec
Su base annua, i Paesi che contribuiscono maggiormente all'incremento delle esportazioni sono Stati Uniti (+16%), Germania (+8,4%), Svizzera (+21,4%) e Francia (+8,4%) mentre si registra una flessione delle vendite verso i paesi Opec (-14,3%), i paesi Asean (-7,3%) e la Turchia (-6,2%).

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...