«roma non mischi migranti e fondi»

Bilancio Ue, Oettinger all’Italia: penalità se non versa i contributi. Di Maio: ipocrita

di Redazione online

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2' di lettura

«Tutti gli Stati europei si sono impegnati a pagare i loro contributi nei tempi previsti: tutto il resto sarebbe una violazione» delle regole europee «che comporterebbe penalità». Così il commissario Ue al Bilancio, Günther Oettinger, in un'intervista a Die Welt, risponde a una domanda sulla minaccia arrivata da Roma circa un blocco del prossimo Bilancio Ue se non ci sarà una svolta in materia di politiche migratorie. «L’Italia ha guadagnato la nostra collaborazione per far fronte alla crisi dei rifugiati e alle sue conseguenze. Si può solo mettere in guardia Roma dal mescolare questioni di politica migratoria con il bilancio Ue», ha avvertito il commissario tedesco. Dal Cairo, dove oggi ha incontrato il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi, arriva la replica di Di Maio: «Le considerazioni di Oettinger sono ancora più ipocrite perché non li avevano sentiti su tutta la questione della Diciotti e adesso si fanno sentire solo perché hanno capito che non gli diamo più un euro».

Il monito era arrivato già nei giorni scorsi, quando il vicepremier Luigi Di Maio aveva dichiarato che, in assenza di una soluzione per i migranti della nave Diciotti, l’Italia avrebbe smesso di pagare i contributi a Bruxelles.

Botta e risposta Oettinger-Di Maio sul bilancio
Nei giorni scorsi il commissario Ue aveva corretto le cifre indicate da Di Maio sul contributo italiano all’Unione, spiegando che «non sono 20 miliardi l’anno», questa «cifra è una caricatura», ma ricordando che «l’Italia paga 14, 15, 16 miliardi l’anno ma se si prende in conto quel che ricevono dal bilancio Ue, questo lascia un contributo netto sui 3 miliardi l'anno». Dal canto suo, il vicepremier M5S aveva ribadito via Facebook che «se se la situazione sull’immigrazione non cambierà di qui a breve il veto sul bilancio Ue sarà certo», scatenando l’altrettanto esplicita replica di Oettinger, che ha definito le dichiarazioni critiche contro la commissione europea «inaccettabili». E sull’annuncio di Di Maio di voler sforare il limite del 3% del deficit per finanziare il reddito di cittadinanza voluto dal governo, il commissario al Bilancio ha precisato che «ci sono chiare procedure» per l'analisi delle leggi di stabilità, quindi «per ora non facciamo nessuna speculazione» sugli annunci di superare il 3%, «ci serve una bozza con i numeri».

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