MEPHISTO WALTZ

Bill Gates, Nemo propheta in patria


3' di lettura

La popolazione mondiale era di 1 miliardo a inizio ’800, 2 miliardi nel 1927, 3 miliardi nel 1960 e oggi ha raggiunto i 7,7 miliardi: con un ineffabile rallentamento per i decessi da virus. Il “Principe de’ demoni e de’ traditori di lor signori”, Mefisto, copyright Dante, da un po’ di tempo se ne preoccupa, perché al pari della carenza di medici e di infermieri nell’Italia di oggi le vocazioni al diavolariato sono in crisi, rispetto all’aumento esponenziale delle anime dei viventi, costretti - per come sono andate le cose dal giorno della “cacciata” - a concupire. Sandro Botticelli (1445-1510) disegnava a forma di imbuto i 9 gironi dell’Inferno dantesco, come si vede nei libri scolastici. Ma la gerarchia dei demoni è oggetto di ricerca sin dai primi secoli, quando pareva ce ne fossero attivi 6666, sul modello dell’Anticristo. Più in là, il medico olandese Johann Wier (1515-88) nella «Pseudomonarchia Daemonum» (1577) ne enumera 7.409.127 (sic!) sottomessi a 79 diavoli Principi, di cui elenca meticolosamente le funzioni. Nel secentesco «Grimorio Lemegeton, Clavicula Salomonis», celebre manuale di demonologia che spiegava spiritismo, astrologia, medicina, proponendo pozioni fai-da-te, i numeri non erano molto discosti. Intanto gli hospitalia odierni non bastano per affrontare gli infetti, i respiratori artificiali sono una rarità e persino le mascherine sono andate a ruba assieme all’Amuchina. La confusion de confusionis iniziale tra Governo, Regioni, governatori e sindaci - non ascoltati nel momento in cui bisognava isolare tutto al volo, vedi Codogno - ha suscitato sghignazzi e critiche in Europa. Ora gli europei stanno commettendo errori analoghi o ben peggio. Al vertice del cinismo sta il mengheliano Boris Johnson, che scommette come se fosse a Las Vegas sull’immunità di gregge. Trump, che non aveva certo ascoltato il monito sconvolgente di 5 anni fa, in cui quel genio di Bill Gates prevedeva l’odierna epidemia, trumpeggia svegliandosi di colpo dall’inerzia, nel timore di non essere rieletto, e mette sul tavolo 1.000 miliardi di dollari. O la va o la spacca. Macron, come Sarkozy, prima sfotte i cugini e poi ne esalta le capacità, affermando che si è in guerra. E non parliamo della Lagarde. E la Russia ...immune? Quel simpatico del Pontefice se ne va in giro per le strade di Roma centro a piedi, invocando la Madonna come nelle pestilenze d’antan e cita nientepopodimeno che il buon Fabio Fazio, per la prece concessa a un quotidiano mentre, con un autogol che passerà alla storia, Lourdes cala la saracinesca buttando alle ortiche la propria ragione sociale. Nel macro, l’OMS si limita a fare conti come un ragioniere, ma non progetta per il futuro. Nel micro, andrebbe ripensato l’intero sistema sanitario, come predica Silvio Garattini (Bergamo, 1928) che lo definisce vecchio di 40 anni, sottolineando che in Italia nel 2019 ci sono stati 10mila decessi per infezioni non sensibili ad antibiotici. In compenso sono sparite le polveri sottili (PM10), in Spagna neppure
i gommoni possono essere messi in mare e i pesci fan festa non più aggrediti da moto d’acqua e altre diavolerie. In montagna si torna  a risentire il rumore del silenzio, chiusi rifugi e ristorantini che ovunque rimbambivano la gente coi bum bum da discoteca. Conte ora sta dando una buona prova di sé, accanto a sindaci come Sala e governatori da Bonaccini a Fontana. «Fusse che fusse la vorta bbona» (Nino Manfredi, 1921-2004) per ritrovare il buonsenso e promuovere un European Recovery Program, un nuovo Piano Marshall, l’unica
via d’uscita.

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