L’inchiesta

Bio-on, Astorri si dimette e non risponde alle domande del Gip

I difensori dell’ex numero uno della società di bioplastiche finita nella bufera, hanno chiesto la sostituzione della misura custodiale con una meno afflittiva. Il giudice deciderà nei prossimi giorni


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Marco Astorri

2' di lettura

Non ha risposto alle domande del giudice e si è dimesso. Il presidente di Bio-on, Marco Astorri, accusato di false comunicazioni sociali e manipolazione di mercato e dal 23 ottobre sottoposto agli arresti domiciliari, è arrivato in tribunale di primo mattino, ma è rimasto nell'ufficio del Gip Alberto Ziroldi solo il tempo per comunicare l'intenzione di avvalersi della facoltà di non rispondere.

Presentate le dimissioni
I difensori dell’ex numero uno della società di bioplastiche finita nella bufera, hanno chiesto la sostituzione della misura custodiale con una meno afflittiva, alla luce del fatto che il loro assistito, hanno fatto sapere, «ha presentato le proprie dimissioni da tutte le cariche societarie all'interno di Bio-on Spa».

Il giudice deciderà nei prossimi giorni. Gli avvocati Tommaso Guerini e Filippo Sgubbi hanno inoltre riferito che Astorri «si riserva di chiedere quanto prima un interrogatorio al Pm, nel quale verrà depositata una memoria tecnica volta a confutare le accuse che gli sono mosse».

L’irregolarità sulla formazione dei bilanci
Ad Astorri il pm Michele Martorelli e il procuratore aggiunto Francesco Caleca contestano, tra l'altro, quella che nell'ordinanza cautelare che ha accolto le loro richieste è stata definita una strategia comunicativa «roboante, ammiccante, ed ottimisticamente proiettata verso obiettivi sempre più significativi», ma che in realtà creava aspettative ingannevoli, dal momento che le indagini hanno evidenziato numerose irregolarità sulla formazione dei bilanci e nell'informazione societaria riportata al mercato, con particolare riferimento ai ricavi e al livello di produzione dichiarati dalla società bolognese.

L’interesse esclusivo dei lavoratori
I legali di Astorri hanno aggiunto che il presidente è a disposizione dell'Autorità giudiziaria, pronto a fornire la sua più ampia collaborazione «affinché questa fase di transizione possa concludersi il più rapidamente possibile, salvaguardando così il valore della società nell'interesse esclusivo dei lavoratori, dei risparmiatori e dello sviluppo tecnologico del Paese».

In mattinata anche il vicepresidente di Bio-on, Guy Cicognani, si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre il presidente del collegio sindacale, Gianfranco Capodaglio, avrebbe fatto dichiarazioni spontanee. Entrambi hanno a loro carico una misura cautelare interdittiva.

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