«quadro probatorio convincente»

Bio-On, il Tribunale revoca il cda e nomina l’amministratore giudiziario

Verifica circa «la persistenza della “continuità aziendale”» e controllo dei «rapporti con agenti, dipendenti e collaboratori, anche ai fini dell’avvio di eventuali ammortizzatori sociali»

di Ivan Cimmarusti


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2' di lettura

Il «quadro probatorio è convincente». Per questo il Tribunale di Bologna ha nominato l’amministratore giudiziario che dovrà gestire il dossier Bio On, la spa quotata al listino Aim, travolta dall’inchiesta per false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato. Sullo sfondo del procedimento uno stato finanziario disastrato, al punto che tra il 2017 e il 2018 l’azienda è passata da un attivo di 24,2 milioni a un passivo di 22,5 milioni. Una grave variazione netta in negativo di ben 46,7 milioni.

La decisione sulla revoca del vecchio Consiglio di amministrazione (e del collegio dei sindaci), con la nomina del nuovo amministratore è del giudice Fabio Florini, che ha analizzato il fascicolo che vede coinvolti il vecchio board: il presidente e del vice presidente del Cda della Bio-On, rispettivamente Marco Astorri e Guido Cicognani , nonché il presidente del Collegio dei sindaci Gianfranco Capodaglio. La gestione della società ora passa al professor Luca Mandrioli.

L’obiettivo, stando al contenuto del provvedimento del giudice, è di «verificare la situazione complessiva - contabile, economica e finanziaria - della società».

Di rilievo la verifica circa «la persistenza della “continuità aziendale”, anche con riferimento all’andamento ed al mantenimento in attività dell’impianto di Castel San Pietro Terme (Bologna)». Il giudice chiede una «predisposizione di un nuovo bilancio che contenga la rappresentazione fedele e corretta dell’esercizio, qualora emerga l’esigenza di procedere alla necessaria rettifica di quello più recentemente depositato».

Controllo dei «rapporti con agenti, dipendenti e collaboratori, anche ai fini delle relazioni sindacali e dell’avvio di eventuali ammortizzatori sociali; verifica dei rapporti con i fornitori ed i professionisti, ai fini del mantenimento di flussi e servizi indispensabili all’attività di impresa».

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