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Bio-on tenta il rimbalzo, Quintessential torna all’attacco

di Monica D'Ascenzo


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4' di lettura

Il botta e risposta fra Bio On e Quintessential Capital Management continua. Il titolo, intanto, a Piazza Affari tenta il rimbalzo questa mattina. Dopo il crollo di ieri, quando il titolo ha perso il 70% circa, oggi nella prima parte della seduta è arrivato a guadagnare poco meno del 40%, entrando in asta di volatilità a +39,33% con un prezzo di 20,9 euro per azione. Ieri le azioni erano scivolate fino a 15 euro, ma, nonostante il recupero, sono ancora lontane dai 55,3 euro del 23 luglio, il giorno prima che scoppiasse la bufera.

Acquisti sul titolo dei vertici

A comprare sul mercato sono anche i vertici della stessa Bio-on, che ha ricevuto comunicazione circa l’operazione d’acquisto di azioni effettuate rispettivamente dal presidente e ad Marco Astorri e dal vice presidente Guy Cicognani, entrambi azionisti rilevanti della società. I due amministratori hanno acquisito entrambi 7.000 azioni al prezzo di 15,0714 euro, per un controvalore complessivo di circa 211 mila euro. «Anche di fronte agli effetti del feroce attacco di cui siamo oggetto, Bio-on resta un’azienda di grande valore, in cui crediamo e continuiamo a investire. Come noi ci credono le tantissime persone che in queste giornate ci hanno manifestato solidarietà e stima e, soprattutto, i nostri 100 dipendenti, che ringraziamo per la serietà e compostezza con cui stanno affrontando il momento, perché conoscono esattamente il lavoro che quotidianamente si svolge in Bio-on e nel suo stabilimento produttivo» hanno commentato Astorri e Cicognani.

Lo scrontro con Quintessential continua

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Nel frattempo, lo scontro fra la società quotata all’Aim e il fondo Quintessential non si placa: oggi il fondo, che ha una posizione ribassista sul titolo Bio-On, è tornato all’attacco con nuove accuse, sostenendo che il management dell’azienda emiliana «è stato colto in flagrante con nuove falsità». La società emiliana di plastica biodegradabile annunciò il 29 agosto 2013 un accordo con Virdhi, «che dopo sei anni non ha prodotto niente». Virdhi è stata presentata come una società tecnologica, «ma lo è solo in apparenza». Secondo Quintessential Virdhi non è una start up innovativa e non è neppure una società indipendente ma «è una scatola vuota che fa capo a Marco Astorri e Guido Cicognani, i due fondatori di Bio On». Virdhi, sostiene sempre il fondo, è stata creata soltanto un mese prima dall'annuncio dato da Bio On. Il fondo sostiene che «questo comportamento ingannevole del management di Bio On non è degno di una società quotata e pertanto è necessario un allontanamento di Astorri e Cicognani».

Intanto, secondo quanto riportato dall’Ansa questa mattina, è stato aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, per manipolazione del mercato, dalla Procura di Bologna sulla vicenda di Bio-on. Le indagini sono
delegate alla Guardia di Finanza. Ai carabienieri di Bologna, per altro, la stessa Bio-on aveva fatto denuncia dei fatti.

Il report della discordia

La vicenda è partita mercoledì scorso, con un inchiesta de Il Fatto basata su un rapporto di Quintessential che accusa la società di illeciti sui bilanci e di conflitti di interesse. Sul mercato è arrivata una pioggia di ordini di vendita e a niente sono servite le note di ferma smentita di Bio-On. Gli investitori si aspettano chiarezza, che non è arrivata dalle nuove note incrociate di ieri.

Sul fronte Bio-On, il nuovo comunicato sottolinea che «i contenuti diffusi citano fonti che hanno forti conflitti di interesse rispetto all’operato Bio-on, pertanto non possono essere considerati come pareri di terze parti disinteressate». La società specifica «di avere dimostrato che la commercializzazione di prodotti in Pha dalla propria tecnologia è possibile, avendola attuata con successo con partner internazionali (Unilever, Kartell)» e che l’impianto di Castel S.Pietro Terme «è funzionante e operativo».

Il fondo, però, non indietreggia neanche di fronte al fatto che Bio-On sta valutando azioni legali. A questo proposito ieri sera Bio-on ha presentato una denuncia dei fatti aui carabinieri di Bologna.

In precedenza Quintessential èaveva inoltrato le risposte del revisore consulente del fondo, Maurizio Salom, che il 9 luglio scorso ha fornito il parere in base al quale è nato il report. Il rapporto di Salom sottolinea la «fumosità» delle argomentazioni legate al tema delle immobilizzazioni, che nel bilancio 2018 avrebbero dovuto essere valutate con gli stessi criteri di quelle già completate. Secondo il parere, sono invece evidenti indicatori di perdita di valore, a partire dal raddoppio dei costi di produzione, dall’assenza di una produzione di vendite significative nel 2019 prima della redazione del bilancio, dall’assenza di un business plan operativo e della effettuazione di un impairment test. Il revisore chiede quindi lumi sull’andamento «delle vendite al 30 giugno 2019». Inoltre, per quanto riguarda le licenze, l’iscrizione all’attivo del loro valore sarebbe dovuto avvenire solo nel caso di verifica di poter ususfruire di benefici futuri, con un piano economico-finanziario che mostri i tempi e i costi dei progetti di sviluppo degli impianti e le modalità di finanziamento, cosa che non è avvenuta. Secondo Salom, quindi, «i valori delle vendite potrebbero risultare “gonfiati” per la parte imputabile alle licenze». Infine, sul fronte dei crediti, le affermazioni di Bio-On non corrisponderebbero «a quanto rappresentato nel bilancio, dove il 98% dei crediti sono iscritti tra quelli incassabili a breve». I 12,5 milioni incassati tra i crediti «sono quelli relativi all’operazione con la partecipata Zeropack, che ha ricevuto da Bio-On 6 milioni di euro per un aumento di capitale che sono stati poi “restituiti” alla Bio-on per il pagamento delle licenze». Una vicenda che preannuncia nuovi capitoli.

Riproduzione riservata ©
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    Monica D’Ascenzoredattrice

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, inglese

    Argomenti: Finanza, startup, diversity

    Premi: Premio dell'Associazione per lo Sviluppo economico per il libro "Donne sull'orlo della crisi economica"

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