finanza e pianeta

Biodiversità, cinque obiettivi da raggiungere entro il 2024

C’è anche Etica Sgr (unica italiana) tra le 26 istituzioni finanziarie che hanno siglato il Finance for Biodiversity Pledge. Fra i firmatari c’è Robeco che ha scoperto 81 miliardi di euro di prestiti forniti da istituzioni finanziarie olandesi a settori ad alta emissione di azoto

di Daniela Russo

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(Afp)

C’è anche Etica Sgr (unica italiana) tra le 26 istituzioni finanziarie che hanno siglato il Finance for Biodiversity Pledge. Fra i firmatari c’è Robeco che ha scoperto 81 miliardi di euro di prestiti forniti da istituzioni finanziarie olandesi a settori ad alta emissione di azoto


3' di lettura

Sono 26 le istituzioni finanziarie che hanno siglato il Finance for Biodiversity Pledge, il documento collettivo nato dalla collaborazione di realtà internazionali del mondo della finanza che sono state componenti della Finance and Biodiversity Community dell'Unione Europea (F@B Community). Il documento, presentato ufficialmente nel corso del Nature for Life Hub dell’Undp (United Nations Development Programme), in occasione della 75ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite, impegna i firmatari a farsi paladini della salvaguardia della biodiversità attraverso azioni e investimenti e, allo stesso tempo, si pone come invito ai leader mondiali a invertire la tendenza dell'ultimo decennio per quanto riguarda lo sfruttamento ambientale (nella foto le isole Mauritius e le acque inquinate dal greggio fuoriuscito da una petroliera).

I cinque obiettivi da raggiungere entro il 2024

Cinque gli obiettivi condivisi, da raggiungere entro il 2024: collaborazione e condivisione della conoscenza, coinvolgimento delle aziende (inclusione dei criteri per la biodiversità nelle politiche Esg, impegno con le imprese a ridurre impatti negativi), valutazione dell’impatto, definizione dei target, elaborazione di report relativi all’avanzamento dei lavori.

«La biodiversità – commenta Victor Verberk, chief investment officer fixed income e sustainability di Robeco – sta diminuendo più velocemente di qualsiasi altro momento nella storia. Arrestare questo declino è fondamentale per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile e preservare il nostro pianeta, la salute dell’uomo, il benessere e i mezzi di sostentamento».

Robeco è tra i firmatari dell’impegno internazionale. «Il Biodiversity Pledge – aggiunge Verberk – è un importante punto di riferimento per il nostro settore. Siamo lieti di essere tra i primi firmatari e non vediamo l’ora di lavorare insieme per contribuire a invertire la perdita di specie naturali attraverso i nostri investimenti e il nostro lavoro nell’active ownership».

Una ricerca condotta in Olanda, sottolineano Masja Zandbergen e Peter van der Werf, rispettivamente head of sustainability integration ed engagement specialist di Robeco, ha individuato 81 miliardi di euro di prestiti forniti da istituzioni finanziarie olandesi a settori ad alta emissione di azoto e un’esposizione di 28 miliardi di euro ad aziende che operano in regioni protette o ad alto valore di conservazione (HCV) e che si confrontano con potenziali rischi di costi irrecuperabili.

C’è anche Etica Sgr

Le istituzioni finanziarie europee che hanno siglato l’accordo sono 22, tre quelle provenienti dal Nord America (due dagli Usa e una dal Canada) e una dall’Australia. Tra le realtà del Vecchio Continente c’è anche Etica Sgr, unica italiana presente.

Ogni anno la società elabora il Report di Impatto, che misura l’effetto dell’attività di selezione dei titoli e i risultati dell’attività di engagement con le aziende in cui investono i fondi. Sul fronte ambientale, l’ultima analisi evidenzia una forte attenzione ai temi della biodiversità da parte delle società che rientrano negli investimenti dalla Sgr.

In cifre, le società che sviluppano iniziative per la tutela della biodiversità presenti nei fondi Etica SGR sono il 21% in più rispetto al benchmark di riferimento. «L’inquinamento e il degrado del suolo – si legge nel Report di Etica Sgr – contribuiscono alla riduzione della biodiversità […] Uno studio della Lipu ha calcolato che entro il 2050 un milione di specie potrebbero essere a rischio estinzione […] Inoltre uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature ha rivelato che una biodiversità produttiva accresce la biomassa nel pianeta e consolida la stabilità dell'ecosistema, costituendo una delle migliori difese contro gli eventi atmosferici estremi».

«Il Finance for Biodiversity Pledge – commenta Luca Mattiazzi, direttore generale di Etica Sgr – mette insieme investitori che condividono una visione e che vogliono portare avanti attività specifiche per la tutela della biodiversità. Un percorso che va nella direzione dell’engagement collaborativo, gli obiettivi da raggiungere entro il 2024 ci vedono già in prima fila. Siamo impegnati sia sul fronte della rendicontazione che su quello del dialogo con le aziende, ci impegneremo ulteriormente sulla definizione dei target».

Tra i firmatari c’è anche la francese Axa, per la quale l’adesione al Finance for Biodiversity Pledge rappresenta un tassello chiave di un percorso di lungo periodo a tutela della biodiversità, estensione di un impegno complessivo sul clima. Impegno portato avanti anche in Italia: «Abbiamo recentemente annunciato una partnership con la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’Unesco a supporto del “Decennio del Mare” istituito dalle Nazioni Unite per contribuire a costruire un futuro più sostenibile e resiliente, un percorso che vedrà coinvolta tutta Axa Italia e le sue persone – commenta Patrick Cohen, ceo del gruppo Axa Italia –. C’è uno stretto legame tra salute e ambiente: proteggere il clima e la biodiversità significa proteggere noi stessi e il nostro futuro, un impegno in linea con la nostra ragion d’essere».

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