ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùAgricoltura green

Biologico, volano le esportazioni: in sei mesi 3,4 miliardi

Balzo del 16% sul 2021 e la crescita delle vendite dal 2012 è stata del 181%. I dati presentati al Sana di Bologna.

di Giorgio dell'Orefice

Al via SANA 2022, focus su sostenibilità ambientale e biologico

3' di lettura

Prodotti biologici made in Italy superstar all’estero. Nel primo semestre del 2022 le vendite di prodotti agroalimentari biologici sui mercati internazionali hanno raggiunto un giro d’affari di 3,4 miliardi di euro con una crescita del 16% rispetto all’anno precedente. Un nuovo progresso che allunga il positivo trend delle esportazioni bio (+181% rispetto al 2012) portando così la quota delle vendite all’estero di prodotti green al 6% del totale export agroalimentare made in Italy.

Sono le cifre che emergono dall’analisi condotta su un campione di 290 imprese da Ita.Bio, la piattaforma di dati per l’internazionalizzazione del biologico curata da Nomisma e promossa da Ice Agenzia e da FederBio e che sono stati presentati al Sana (il Salone del biologico fino all’11 settembre a BolognaFiere, a cui prendono parte 700 espositori e oltre 150 buyer da 30 paesi).

Loading...

«La fetta principale delle esportazioni – ha spiegato il senior project manager di Nomisma, Emanuele Di Faustino – è coperta dai prodotti food (81% del totale per un valore di 2,7 miliardi) ma dai dati emerge anche il rilevante ruolo del vino che copre una quota del 19% sulle esportazioni totali bio. Le vendite all’estero di vino biologico sono inoltre cresciute del 18%» quindi a un tasso maggiore rispetto alla media.

Per quanto riguarda i mercati di sbocco dei prodotti biologici made in Italy le principali destinazioni sono in Europa con in prima fila la Germania (indicata dal 63% delle aziende), a seguire la Francia (46%) e il Benelux (34%). Anche per il vino al primo posto c'è il mercato tedesco (67%), seguito dai paesi Scandinavi (61%) e poi dal Benelux (59%). Fuori dei confini comunitari ai primi posti ci sono Svizzera, Usa e Regno Unito.

«L’indagine curata da Nomisma – ha commentato il presidente di BolognaFiere, Gianpiero Calzolari – conferma il valore delle produzioni di qualità e del biologico, in particolare, per competere nel mercato italiano e nei mercati esteri. L’Italia è da tempo all’avanguardia per superficie coltivata e per la ricchezza di un'offerta diversificata che riflette e rafforza il prestigio dell'agroalimentare italiano nel mondo. L’agenda 2030 e la politica comunitaria – prosegue - indicano la sostenibilità come la strada maestra per il prossimo futuro, per chi produce e per chi consuma: anche per questo il biologico made in Italy è l’avanguardia di un movimento economico e culturale».

«La decisa crescita delle esportazioni – ha commentato la presidente di Federbio, Maria Grazia Mammuccini - conferma la scelta fondamentale di inserire il marchio Made in Italy bio nella legge recentemente approvata dal Parlamento. La qualità del cibo italiano, intesa anche come identità e legame con i territori attestata dalle denominazioni di origine, si sposa perfettamente con il biologico. Un prodotto che valorizza un territorio deve infatti partire da un metodo di produzione sostenibile che rispetta l’ambiente e la biodiversità».

«Dopo i primi mesi dell’anno con un mercato statico – ha aggiunto il presidente Assobio, Roberto Zanoni - abbiamo assistito ad una buona ripresa della Grande Distribuzione, in particolar modo dei discount. Significativa è stata la crescita del comparto “fuori casa” che ha portato globalmente a un incremento dei consumi, superando le pressioni inflazionistiche di questi ultimi periodi. Guardiamo con favore alla crescita degli acquisti nei mercatini bio e alle vendite dirette, oltre, naturalmente, al mondo della ristorazione che oggi è in ripresa dopo i critici lockdown in piena pandemia. L’Italia oggi è chiamata a difendere un primato importante nel biologico. È dunque necessario lavorare per far crescere i consumi, la consapevolezza e la trasparenza di tutta la filiera».

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti