Alimentare

Birra Messina nell’orbita di Heineken

di Nino Amadore


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3' di lettura

Si chiama Birra Messina Cristalli di sale, sarà in commercio dalla fine di marzo, e rappresenta la vittoria dell’ottimismo della volontà sul pessimismo della ragione. Intanto perché questo nuovo prodotto uscirà dagli stabilimenti dell’area artigianale di Larderia a Messina, da quegli impianti rilanciati dai 15 ex dipendenti della storica fabbrica della Birra Messina, con una cooperativa (la Birrificio Messina) e grazie all’investimento del loro Tfr. Poi perché segna il ritorno a Messina di Heineken, la multinazionale olandese del settore che dopo aver acquistato lo storico marchio siciliano dalla famiglia Faranda aveva lasciato la città dello Stretto per trasferire tutta la produzione in Puglia.

Un scelta vissuta dalla città come tradimento ma che, si scopre ora, fu dettata dalla necessità: lo stabilimento era piccolo e in pieno centro, decisamente inadeguato. «Abbiamo provato a trasferire tutto a San Pier Niceto sempre in provincia di Messina - ha raccontato Alfredo Pratolongo, responsdabile della comunoicazione di Heneken - abbiamo comprato i terreni, scavato i pozzi ma poi non abbiamo ricevuto le concessioni». Da qui la decisione di andare via. Sono passati quasi 13 anni e Heineken è tornata sui suoi passi puntando sulla competenza e capacità dei mastri birrai messinesi riuniti nella coop guidata da Mimmo Sorrenti. Per lanciare un prodotto nuovo e originale: una nuova ricetta che affiancherà Birra Messina che prevede l’aggiunta di una piccolissima quantità di cristalli di sale siciliano del trapanese. Si tratta, spiegano dalla Heineken, di «una birra da 5 % vol. che racchiude in se tutto il sapore autentico della Sicilia, rivolta ad un pubblico che cerca una birra nuova, diversa dalle altre, ma autentica e facile da bere. La finezza olfattiva che si percepisce esprime eleganti note floreali e sensazioni fruttate che ricordano la frutta gialla e gli agrumi di Sicilia, con leggeri sentori speziati in chiusura. I cristalli di sale aiutano a sviluppare la percezione dei sapori in bocca, facendo emergere sin dal primo sorso una sinfonia di piacevoli sensazioni delicate che conferiscono un gusto morbido e pieno, anche grazie alle sottili note minerali che restituiscono una buona bevibilità, lasciando il palato fresco e pulito».

L’accordo tra la coop messinese e la Heineken, di durata quinquennale, «ha obiettivi ambiziosi - spiega Sorrenti - e potrà permettere al Birrificio Messina di fare un salto dimensionale puntando al raddoppio dei volumi, andando ad operare in un mercato nazionale sia con la produzione della nuova birra sia grazie alla distribuzione delle nostre birre da parte di un gruppo come Heineken». A Messina verranno prodotti 25 mila ettolitri l’anno della Cristalli di Sale, una quantità compatibile con la capacità produttiva massima dello stabilimento peloritano, mentre il resto verrà prodotto e imbottigliato a Massafra, in Puglia. «Birra Messina e Birra Messina Cristalli di Sale saranno disponibili sul mercato da fine marzo e saranno lanciate sul territorio nazionale, con una campagna di pubblicità nazionale dedicata e una distribuzione capillare nei più importanti punti di consumo del canale HoReCa e nelle più grandi insegne di supermercati della grande distribuzione di tutta Italia» spiegano dalla Heineken. Ma quel che più conta è che Heineken si occuperà della distribuzione delle birre attualmente prodotte dal birrificio messinese.

«Quando abbiamo deciso di far diventare Birra Messina un marchio nazionale e di creare con l'occasione del (ri)lancio una Birra Messina speciale - spiega Alberto Cortese, direttore Supply chain Heineken Italia -, ci è venuto naturale parlarne con Sorrenti con cui siamo in contatto da sempre avendoli anche supportati con la creazione della cooperativa. Con lui è emersa l'opportunità di produrre una parte della nuova birra direttamente a Messina. Quello che per noi è un piccolo incremento di volumi, per Birrificio Messina può rappresentare il raddoppio della produzione dando alla cooperativa la possibilità di crescere. I 15 in questi anni hanno capitalizzato al meglio le conoscenze sulla produzione della birra, mettendo uno stabilimento solido che produce birre di altissima qualità: crediamo quindi moltissimo nelle potenzialità delle loro birre ed è per questo che siamo molto felici nel poterli aiutare nella distribuzione, così come crediamo fortemente che siano i partner migliori per produrre la nostra nuova Birra Messina Cristalli di Sale».

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