PACKAGING MADE IN ITALY

Birre artigianali in lattina con gli impianti low cost

I piccoli birrifici italiani cambiano strategia e abbandonano il vetro per le confezioni in latta

di Maurizio Maestrelli


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3' di lettura

Fino all'avvento della birra artigianale la lattina in alluminio stava alla birra come la bottiglia di vetro stava al vino. Il vetro contribuiva non poco a nobilitare il figlio di Bacco, mentre il popolare alluminio confinava la birra, per l'appunto, al popolo. La dicotomia, non era così radicalmente definita e così come esistevano ed esistono tutt'ora vini confezionati in tetrapack così alcune birre hanno mantenuto lo status della bottiglia antecedente all'invenzione della lattina. Ma il boom internazionale della birra artigianale, lo sdoganamento di vecchi stili quasi dimenticati o l'invenzione di nuovi e gli ammiccamenti al mondo della ristorazione, hanno moltiplicato i contenitori in vetro, anche per dimensioni, e confinato, via via, le popolari lattine all'enorme, ma uniformato, mondo delle lager industriali.

Recentemente tuttavia, qualcosa sembra essere cambiato perché sempre più, nei beershop o nei locali specializzati, si possono vedere lattine dai colori vivacissimi e dalle grafiche quasi artistiche. Lattine che contengono birra artigianale.

A promuovere il ritorno della lattina ci ha pensato in realtà, ormai quasi una ventina d'anni fa, il birrificio statunitense Oskar Blues. Sulla sua scia si sono poi inseriti molti altri grandi nomi del panorama americano: da Sierra Nevada a Lagunitas e Stone Brewing. In Europa il ritorno del contenitore in alluminio è stato promosso efficacemente dalle britanniche Brewdog e Beavertown. Per raggiungere infinel’Italia. L'immagine un po' da supermercato della lattina è stata rispolverata per motivi concreti, dalla maggiore facilità di stoccaggio alla sua impenetrabilità alla luce, dalla leggerezza al più rapido raffreddamento, ma anche per motivi di marketing, basti scorrere gli impattanti packaging delle lattine di birrifici come il norvegese Amundsen Bryggeri.

Il pioniere in Italia dell’artigianale in latta
Il grosso ostacolo sulla via del ritorno sembrava essere prettamente economico ma, ultimamente, anche questo è venuto meno. Mauro Bertoletti, trentottenne titolare della Mister B Brewery di Mantova è uno che ha avviato la sua azienda alla fine del 2017 puntando tutto, fusti a parte, sulle lattine. «All'inizio», confessa, «con qualche perplessità ma ricredendomi presto. Lo scorso anno abbiamo prodotto circa 750 ettolitri e una decina di birre “base”, tutte in lattina. I vantaggi concreti del contenitore sono evidenti e la nuova generazione di appassionati non risente della vecchia immagine che una volta la lattina aveva». Bertoletti si è lanciato sulle lattine con un piccolo impianto della Cask Canning Solution, un'azienda canadese apripista nella realizzazione di linee di “inlattinamento” dalle dimensioni contenute. «L'investimento si è aggirato attorno ai 50mila euro per un macchinario che potrei anche caricare su un furgone e capace di produrre circa 1200 lattine l'ora. Considerando che prevediamo di chiudere il 2019 a quota 1200 ettolitri, sto valutando se passare a un impianto un po' più grande».

Non ci sono solo i canadesi a puntare sul mercato delle inlattinatrici adatte ai microbirrifici. Anche l'italiana Comac o la Ball Corporation, americana ma con uno stabilimento nel veronese, realizzano linee per confezionamento in lattina delle dimensioni, e costi, adeguati a una piccola o media azienda. «Le birre molto luppolate», continua Bertoletti, «trovano a mio avviso nella lattina il contenitore ideale, così come le pilsner del resto o le classiche lager. Ma, se fosse per me, metterei in lattina tutto o quasi».

Amazon le consegna a domicilio
Il successo delle birre artigianali in lattina è già sotto gli occhi di tutti, basta osservare lo scaffale di riferimento nei supermercati, e all'estero sono già in funzione aziende di “mobile canning” ovvero impianti di inlattinamento mobili che arrivano, a chiamata, nel birrificio che così non deve nemmeno investire nel macchinario. La loro leggerezza e la loro infrangibilità, per lo meno rispetto al vetro, sembra addirittura aver convinto il colosso Amazon a studiare un progetto di consegna a domicilio, servizio Prime Now su Milano e Roma, per le lattine di birra artigianale. Una bella tentazione per i sempre più numerosi birrifici artigianali italiani che, come la Mr. B Brewery, stanno cavalcando il ritorno della birra in lattina.

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