criptovalute

Bitcoin, inizio d’anno con il botto: +20% in due settimane

Balzo nella prima giornata delle opzioni al Cme dopo che la valuta aveva invertito il trend sull’onda delle tensioni Iran-Usa

di P.Sol.


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Reuters

2' di lettura

Era dal 2012 che il bitcoin non faceva un inzio d’anno del genere. Ma allora

, a soli due anni dalla sua nascita, erano ben in pochi a conoscerlo. Oggi invece la criptovaluta è ben più conosciuta, quanto meno per le sue performance di mercato da montagne russe. Quindi un balzo attorno al 20% da inizio anno, in sole due settimane, fa notizia, tenendo conto anche che il rialzo è accompagnato da volumi sostenuti.

Ieri la criptovaluta più famosa è arrivata fino a 8.700 dollari, ai massimi dallo scorso novembre, rispetto a un valore attorno a 7.200 dollari a cavallo di inizio 2020.

A fornire un sostegno alle quotazioni ieri è stato il debutto, nella giornata di lunedì, delle opzioni al Cme, il maggior mercato mondiale di derivati, dove si sono registrati qualcosa come due milioni di trade, il doppio rispetto a quelli di Bakkt, il mercato future dell’Ice, fenomeno che ha portato a un balzo delle quotazioni vicino al 10% in poche ore: «L’opinione comune è che questo potrebbe essere l’avvio di una nuova fase rialzista», afferma un analista che indica in 9.500 dollari il livello di resiste nza che potrebbe segnalare l’inizio di un rialzo di lungo periodo. Fino ad allora le quotazioni potrebbero proseguire all’insegna della volatilità.

In effetti il rimbalzo di inizio anno ha interrotto, dal punto di vista grafico, un canale discendente che datava a quasi sei mesi fa, allo scorso agosto. Ma, come sempre, quando si tratta di bitcoin è meglio evitare di farsi prendere dai facili entusiasmi viste le lezioni del passato, soprattutto per quanto riguarda le operazioni speculative di corto respiro.

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