Criptovalute

Bitcoin, prezzo volatile ma nel lungo periodo sempre in crescita. Da cosa dipende questa corsa?

di Vito Lops

(REUTERS)

2' di lettura

Ad inizio novembre 2021 l'industria delle criptovalute annoverava oltre 10mila progetti. La capitalizzazione complessiva raggiungeva la soglia record di 2.700 miliardi. Da quel picco il mercato ha subito un ridimensionamento. Il numero dei progetti è aumentato, superando la soglia dei 19.000, ma la capitalizzazione totale dell'industria è scesa a 1.700 miliardi. Di questi il 41% è appannaggio del Bitcoin (che vale circa 750 miliardi). Al secondo posto si posiziona Ethereum (in area 350 miliardi dopo aver superato i 500 miliardi) ed è considerata a tutti gli effetti la regina delle alternative coins (altcoins).

È curioso inoltre che i primi 10 progetti del settore (consultabili sul sito Coinmarketcap.com) cubano un valore di circa 1.400 miliardi, oltre l'82% dell'intero settore. Quindi è evidente che si tratta al momento di un comparto acerbo dove la gran parte dei capitali finora investiti poggia su una manciata di progetti affiancata da una miriade di altri di piccole dimensioni.

Loading...

Al netto di ciò, allargando l'orizzonte il settore è in forte espansione. Basti pensare che ad inizio novembre del 2017 (esattamente quattro anni fa) tutte le criptovalute in circolazione (Bitcoin compreso) avevano un valore di 200 miliardi di euro. In quattro anni sono arrivati 2.500 miliardi, segnando un'espansione del comparto del 1.150%.

Come mai? Perché l'universo delle criptovalute sta cercando di offrire al sistema economico un valore aggiunto in termini di decentralizzazione della finanza e dei sistemi di pagamento e di digitalizzazione di asset reali (la cosiddetta tokenizzazione). Il campo di applicazione è estremamente vasto (dal sistema bancario, finanziario, ludico, immobiliare, artistico, ecc.) e questo spiega il crescente interesse degli investitori di lungo corso.

A questi si affiancano anche numerosi operatori che mirano a speculazioni di breve periodo puntando sulla forte volatilità delle quotazioni, alimentata dal fatto che si tratta di un mercato non regolamentato e quindi più esposto a manipolazioni di breve periodo delle quotazioni.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti