criptovalute

Bitcoin travolto dalla fuga dal rischio: in caduta del 50% in due giorni

In flessione l’intero comparto delle criptovalute: ha la meglio la corsa verso la liquidità e l’abbandono degli asset percepiti come più rischiosi

di Pierangelo Soldavini

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(REUTERS)

In flessione l’intero comparto delle criptovalute: ha la meglio la corsa verso la liquidità e l’abbandono degli asset percepiti come più rischiosi


2' di lettura

Altro che oro digitale. Anche il bitcoin è stato travolto dalla fuga dal rischio che ha coinvolto negli ultimi giorni un po' tutti i mercati finanziari, facendolo a modo suo, con una volatilità che non ha uguali: la caduta, innescata già da qualche giorno, ha accelerato da ieri con una perdita che sfiora il 50% nel corso di poco più di 24 ore.

La scorsa notte, quando i mercati asiatici erano in piena attività, l'ondata di vendite ha spinto la criptovaluta fino a un minimo sotto quota 4.000 dollari rispetto a circa 7.500 di inizio giornata giovedì.

Attualmente è scambiato attorno a 5.600 dollari, a metà febbraio aveva superato quota 10mila sullo slancio di un inizio anno in forte rialzo proprio sull'onda dell'incertezza complessiva, legata prima alla situazione mediorientale e poi proprio all'emersione dell'epidemia dalla Cina.

Ora, però l'epidemia è stata dichiarata ufficialmente pandemia e la rotta dei mercati ha innescato un credit crunch che induce ad aumentare la liquidità, non solo a livello di Banche centrali. A farne le spese sono un po' tutti i tradizionali beni rifugio, con la debolezza che ha interessato anche i T-bond Usa e perfino l'oro ha registrato qualche segnale di difficoltà.

Ad avere la meglio è la corsa alla liquidità, accentuata in questi giorni dall'esigenza di copertura dei margini sull'azionario alla luce delle pesanti flessioni delle quotazioni su tutte le Borse.

Non poteva che essere così anche per il bitcoin, considerato da molti alla stregua di oro digitale, ma di fatto confermatosi anche in questo caso asset estremamente rischioso e volatile. Non è un caso che le flessioni in questi giorni sia stata più accentuata sui mercati asiatici, i più colpiti dall'emergenza sanitaria, con gli investitori che hanno preferito liquidare le posizioni sugli asset più rischiosi, capitalizzando anche i guadagni di inizio anno.

Le debolezza del bitcoin ha coinvolto l'intero comparto delle criptovalute, con perdita che oscillano tra il 40 e il 50% nel corso degli ultimi sette giorni per tutte quelle a maggior capitalizzazione: il valore totale è sceso al di sotto dei 160 miliardi di dollari, con il solo bitcoin arrivato a poco più di 100 miliardi, tra scambi attivi pari a oltre 70 miliardi nelle ultime 24 ore, stando ai dati di coinmarketcap.com.

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