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Bitcoin/Come tutelarsi

I bitcoin hanno una procedura peculiare di gestione che prevede la creazione preliminare di uno specifico “wallet” elettronico o cartaceo, un portafoglio con il quale si tiene traccia del proprio patrimonio in criptovaluta e dal quale compiere le operazioni. È fondamentale che questo wallet sia creato e conservato privatamente, sul proprio computer, protetto da una password personale. Questa è la precauzione che mette al riparo da furti. “Finora il bitcoin si è rivelato lo strumento più sicuro per la protezione e lo scambio delle criptovalute: in un mercato delle criptovalute che ha ormai superato i 130 miliardi di dollari e che ha attratto attacchi di ogni genere, nessuno è mai riuscito a rubare un solo bitcoin”, commenta Massimo Chiriatti, tecnologo esperto del settore.

Se invece il wallet è detenuto presso una delle piattaforme di exchange, come con Coinbase, che offrono questo tipo di servizio, si cedde il controllo della propria password e ci si espone quindi ad attacchi hacker alla piattaforma. In questo caso, in teoria, l'exchange è responsabile, ma dipende dalla sua sede. Spesso queste società sono localizzate in paesi poco trasparenti che offrono scarse garanzie da questo punto di vista.

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