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Bitcoin/Senza status legale

(Ansa/Ap)

Per sua natura il bitcoin non ha uno status legale, anche se in linea di massima viene considerata alla stregua di rappresentazione digitale di valore. L'ultima a sancirlo, pochi giorni fa, è stata Goldman Sachs, pur con qualche incertezza: si tratta di valuta in quanto ha funzione di mezzo di scambio, ma anche di commodity dal momento che è risorsa scarsa.

La considerazione varia quindi da Paese a Paese, anche se domina la prudenza: le Banche centrali studiano le criptovalute, ma nicchiano nel pronunciarsi ufficialmente. La Corte di giustizia europea si è limitata a stabilire che non si applica l'Iva nella conversione tra bitcoin e valute tradizionali. Il regolatore tedesco BaFin l'ha riconosciuto come “unità di conto” utilizzabile come valuta privata all'interno di gruppi ristretti. Negli Usa la Commodities Futures Trading Commission ha stabilito che bitcoin è una commodity, mentre il Fisco americano ha chiarito di trattarlo come una property su cui pagare le imposte.

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