Infrastrutture

Atlantia, sfida per il controllo: i fondi con Perez, Benetton si difende con Blackstone

Opa e contro Opa all’orizzonte: una potrebbe essere ostile e verrebbe portata avanti dal fondo americano Gip e dal fondo canadese Brookfield, con cui poi la Acs di Florentino Perez ha un accordo. L’altra, difensiva, potrebbe essere condotta da Blackstone e dalla famiglia Benetton

La Borsa, gli indici del 6 aprile 2022

2' di lettura

Nel giro di poche ore Atlantia si trova in mezzo a una possibile battaglia per il controllo, con due Opa all’orizzonte.

Una potrebbe essere ostile e verrebbe portata avanti dal fondo americano Gip (lo stesso che ha rilevato i treni Italo) e dal fondo canadese Brookfield, con cui poi la Acs di Florentino Perez ha un accordo per rilevare la maggioranza delle autostrade estere di Atlantia.

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L'altra Opa, difensiva, secondo indiscrezioni di Bloomberg potrebbe essere condotta da Blackstone e dalla famiglia Benetton, oggi primo socio della holding con il 33% del capitale, per delistare la stessa Atlantia e metterla al riparo così da mire straniere.

Il comunicato di Acs

Dopo i rumors circolati nel pomeriggio del 6 aprile, un comunicato di Acs richiesto dalla Consob spagnola ha visto la società di Florentino Perez precisare che ha un accordo esclusivo con Gip e Brookfield in base al quale Acs stessa rileverebbe la maggioranza del business della autostrade di Atlantia, anche se “nessuna decisione ufficiale è stata presa”.

Una nota succinta che tuttavia implica – secondo le interpretazioni degli addetti ai lavori – un'Offerta pubblica su Atlantia e un successivo “spezzatino” per spartirsi i suoi asset.

La mossa difensiva

Di qui la possibile mossa difensiva dei Benetton, che alleati di Blackstone (fondo che con Cdp e Macquarie a breve rileverà Autostrade per l’Italia) potrebbero valutare un'Offerta per ritirare Atlantia dal mercato.

Anche in questo scenario, ovviamente, il condizionale è d'obbligo. Il dato di fatto è che nel giro di poche ore uno dei più grandi operatori infrastrutturali mondiali, con in portafoglio asset strategici in tutto il mondo (a partire dall’Aeroporto di Roma) e 8 miliardi di cassa derivanti dalla cessione di Autostrade, si trova in mezzo a una possibile battaglia a colpi di Opa.

(Il Sole 24 Ore - Radiocor Plus)

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