Tutela ambientale

Blancpain main partner della giornata degli oceani

di Giulia Crivelli

Solo 500 esemplari per il Tribute Fifty Fathoms No Rad: impermeabile a 300 mt, con riserva di carica di 4 giorni

2' di lettura

Il legame tra Blancpain e gli oceani risale al 1953, quando la maison – fondata nel 1753 e oggi parte del gruppo Swatch – presentò il primo orologio da immersione moderno, il Fifty Fathoms. Da allora esplorare e preservare gli oceani è sempre stata una priorità per Blancpain ed è difficile trovare un altro marchio, anche in settori diversi dall’orologeria, che sia altrettanto impegnato. In occasione della Giornata mondiale degli oceani delle Nazioni Unite, che si celebra l’8 giugno, Blancpain ha presentato il Tribute to Fifty Fathoms No Rad, rivisitazione in soli 500 esemplari del modello storico al quale si ispira, il Fifty Fathoms No Rad. Il nome di questa versione dell’orologio subacqueo ha una storia curiosa: all’inizio degli anni 60 il radio, elemento radioattivo utilizzato in orologeria per le sue proprietà luminescenti, fu dichiarato nocivo per la salute e il Fifty Fathoms iniziò a recare il logo «no radiations», per indicare il fatto che Blancpain non usava materiale luminescente contenente il radio.

Nei quasi 70 anni di storia del Fifty Fathoms, Blancpain ha stretto forti legami con esploratori, fotografi, scienziati e specialisti dell’ambiente e ha fornito un sostegno sostanziale a importanti attività dedicate agli oceani. Iniziative che formano oggi il grande progetto Boc (Blancpain Ocean Commitment) e che hanno contribuito ad aumentare in modo significativo la superficie delle zone marine protette in tutto il mondo, aggiungendo ben 4 milioni di chilometri quadrati. Il legame di Blancpain con la Giornata Onu degli oceani iniziò nel 2013, quando la maison organizzò, presso la sede delle Nazioni Unite a New York, l’esposizione Oceans, che riuniva foto subacquee contenute nei libri della serie Edition Fifty Fathoms e quelle delle spedizioni Pristine Seas e Gombessa, sostenute da Blancpain come partner fondatore. La mostra ebbe molto successo e nel 2014 l’Onu decise di instaurare un concorso di fotografia sottomarina per celebrare la Giornata mondiale degli oceani, della quale Blancpain è sostenitore ufficiale dal 2015.

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Una delle novità del 2021 come parte del progetto Boc è l’uscita del documentario I misteri del Monte La Pérouse: con il sostegno di Blancpain, Laurent Ballesta ha percorso il fondo marino a 160 km a nord-ovest dell’isola de La Réunion, nel Pacifico, per scoprire i segreti del Monte La Pérouse, finora sconosciuti agli oceanografi. Il lungometraggio svela un tipo di formazioni geologiche di importanza capitale per la biodiversità degli oceani: le montagne sottomarine. Pare che ce ne siano diverse decine di migliaia nel mondo, ma soltanto alcune centinaia di queste formazioni sono state studiate. Anche grazie a Blancpain.

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