dopo le elezioni

Blog M5S: silenzio sui risultati. Nel mirino dei commenti media e iatture

di Nicoletta Cottone

Europee, il trionfo di Salvini fra crocifissi, tapiri e foto di Putin


4' di lettura

La sconfitta brucia. Così tanto che sul blog del M5S non c’è nessun commento al voto di ieri. E nessun commento ufficiale è stato fatto. Alle 10,30 del giorno dopo si legge ancora “Buon voto a tutti” e i post in evidenza vanno tutti all’attacco del Pd. Un post indicato come menagramo: perché dire “buon voto” per alcuni è come dire “buona pesca”. Apre i post in evidenza “Mercatone Uno: è l’ultimo disastro del Partito democratico e di Calenda”, pezzo targato M5S. Segue l’articolo firmato da Franco Bechis su Il Tempo: «Ultimo regalo Pd: 1.800 licenziati» che fa sempre riferimento alla vicenda di Mercatone Uno. Il malumore della base trapela tutto fra i 717 commenti delle 11,22 del giorno dopo.

PER SAPERNE DI PIÚ - Guarda i risultati sul sito del Sole 24 Ore

Tutta colpa di Lega e media
Si rivendica l’orgoglio pentastellato, alcuni processano Di Maio, ma l’attacco è per Lega e giornali. Per Giobar «la vera OPPOSIZIONE la fanno i media», per Carlo 1 «il sonno della ragione genera mostri». Per Diogene: «Questo brutto risultato è il prezzo pagato dal M5S per poter realizzare parte dei contenuti del suo programma». Rosa 23 attacca mamma Rai e media: «Questo risultato deriva senz'altro dall'attività svolta dall'informazione. Abbiamo scritto tante volte che non si doveva lasciare la Rai nelle mani della Lega. Poi tutti i mezzi tv, giornali, fake news, continuamente hanno martellato negativamente contro il m5s e con ogni mezzo». Per Saggcoll: «Brutta batosta! Credo che va rivisto totalmente il “modo” di comunicare e i contenuti dell'informazione. Ci si è dimostrati totalmente incapaci di controbattere efficacemente alla retorica di Salvini». Giovanna alle 9,33: «Ora non diamo colpa alle tv o al fatto che gli italiani non sappiano votare. Un esame di coscienza e meno boria. Affacciarsi festabtidal balcone e dire di aver abolito la povertà è stata una grande ca….., per non parlare di aver fatto un rdc ben diverso da quello promesso, le prese in giro si pagano».

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La formula menagrama: buon voto è come buona pesca
Enrichetto Allerino sembra un po’ superstizioso: «….però, regà, “buon voto a tutti”, sona proprio come “buona pesca” a chi va a pesca': ‘a prossima vorta , trovate ‘na formula meno menagrama, anzi, mejo, nun dite gnente,……….». Alessandro Epifani attacca a spada tratta: «All’attacco nesti si, peccato siate anche bei buffoni con le vostre retromarcie, su euro, ue, vaccini, etc, etc. ». Per Alessio chi semina raccoglie: «Quindi gli italiani sono intelligenti solo se votano voi?? Che partite da posizioni anti euro e ue e finite a fare il cane da guardia dell'Europa? Che prima siete contro Mattarella e poi lo invocate? Chi semina raccoglie». Per Roccomarocco «La fuffa del r di cittadinanza non ha funzionato, provatene un'altra di fuffa».

Il M5S batta un colpo
Raffaele chiede al M5S di battere un colpo: «Ragazzi, sarebbe ora di fare una dichiarazione. Per quanto non sia un momento positivo, se si è seri bisogna sempre rimettersi in gioco». Gianluca Free punta il dito contro la Lega: «Nessuno ha notato che i voti persi dal M5S sono andati quasi tutti alla Lega? Questo premia il governo che rimane a + del 50%. La lettura corretta è che gli italiani hanno votato il giallo-verde e dovendo scegliere fra M5S e Lega in molti hanno preferito Lega». Nanni, ore 9,51: «Questo imbarazzante silenzio fa perdere nuovi voti, come il mio».

Nel mirino della base anche la regola dei due mandati
Daniele attacca la regola dei due mandati: «è una caxxata, così facendo non avremo mai rappresentanti preparati e competenti; porterei i mandati a tre legislature complete». E si augura che «pur di non andare a casa i nostri eletti in parlamento non si prestino a fare da stampella alla Lega». Per Franco Rosso «adesso bisogna ricostruire un quadro di ORGOGLIO CINQUESTELLE
con temi che stanno a cuore al popolo». Per Anna, ore 10,12, «oggi non ha perso il M5* ma hanno vinto le mafie: gli italiani e gli europei avranno i governi che si meritano». Bruno1 scrive: «il risultato è umiliante!!!! Senza se e senza ma,fuori subito dal governo,altrimenti ci costringerà Salvini». Massimo, quello cieco e quello sordo scrive: «Di fronte al paese e a voi, io assumo la responsabilità di questo movimento bolivariano. Hugo Rafael Chavez Frias subito dopo la sua fallita insurrezione del 1992 Un Uomo».


C’è chi chiede a Di Maio un passo indietro
É allarmato Mauro, che alle 10,13 scrive: «Se Di Maio continua a fare il finto tonto e non fa un passo indietro scompariamo del tutto». Paolo Brescancin, ore 10,23, attacca: «L'astensionismo, Calenda, il Pd, il mancato collegamento con l'associazionismo locale, la Merkel, l'Euro… insomma è sempre colpa di qualcun altro. No, caro Di Maio. Lei è come tanti, troppi italiani – che vorrebbe e dovrebbe guidare verso un futuro migliore – che non sono mai responsabili dei propri atti, dei propri errori: troppo comodo, così non va. Di Maio, si dimetta da tutte le cariche, vada all'università, si laurei, si trovi un lavoro: insomma cerchi di capire cosa vuol dire raggiungere un obiettivo con il proprio sacrificio, con i fatti e non con le chiacchiere». Gilles evoca Dibba: «Manca Dibba, l'unico che poteva tenere testa a Salvini nelle piazze. (Sia chiaro che però non bastava comunque)!».

Avanti tutta
Franc s alle 9,29 scrive: «Ora che abbiamo abolito la povertà. Aboliamo anche la stupidità politica che caratterizza il movimento. Avanti tutta. Siamo sulla strada giusta. Barra a dritta».

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