Guida Rapida/1

Blog, il titolare è responsabile di tutti i dati personali

Il regolamento europeo 679/2016 (Gdpr) mette sotto osservazione newsletter, cookies e profilazione degli utenti

di Marisa Marraffino


3' di lettura

La data ufficiale di nascita del primo blog è considerata il 1997, quando lo sviluppatore statunitense Dave Winer inventò il software in grado di pubblicare diari personali online. Oggi, stando ai dati del contatore di Worldometer, sono oltre 4,2 milioni i post pubblicati nei blog di tutto il mondo ogni giorno. Come numerose sono le regole da non sottovalutare per chi gestisce un blog per professione o anche soltanto per passione.

Innanzitutto occorre prestare attenzione alla eventuale raccolta di dati personali degli utenti: il blogger è prima di tutto responsabile dei dati personali che tratta.

Se il blog prevede la presenza di newsletter, cookies di profilazione o la pubblicazione dell’indirizzo mail di chi interagisce, occorre applicare la normativa in materia di privacy, da poco rinovellata dal regolamento Ue 679/2016 (Gdpr). Il titolare del blog dovrà pubblicare un’informativa privacy completa, il banner per i cookies con la raccolta del consenso espresso dell’utente e dovrà chiedere l’autorizzazione specifica per l’invio di newsletter.

I temi della salute

Se il blog prevede la partecipazione dell’utente sui temi della salute, dovrà inserire una precisa avvertenza di rischio. Lo aveva già precisato il Garante per la protezione dei dati personali con le linee guida del 25 gennaio 2012 che prescrivevano di avvisare l’utente della possibilità di utilizzare un nickname o di non inserire dati relativi al proprio stato di salute per evitare il rischio di essere indicizzati dai motori di ricerca.

Per il nostro ordinamento il trattamento dei dati personali viene considerato un’attività pericolosa, con conseguente inversione dell’onere della prova. Sarà il titolare del blog a dover dimostrare, secondo l’articolo 2050 del Codice civile, richiamato dall’articolo 15 del Testo unico in materia di privacy, di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno lamentato dall’utente, che in sede processuale partirà quindi con un deciso vantaggio.

Vincoli all’utilizzo delle foto

Non è possibile neppure utilizzare fotografie, video e altri contenuti reperiti online se protetti dal diritto d’autore. Il titolare del blog deve prestare la massima attenzione ai diritti di utilizzo del materiale che ripropone. Se si tratta di una fotografia semplice, non artistica, il blogger potrà usarla se sono passati più di venti anni dalla data dello scatto. È fondamentale quindi che la fotografia rechi la data della produzione e il nome del suo autore.

Se mancano queste informazioni, il blogger sarà chiamato a risarcire il danno soltanto se ha agito in malafede, secondo l’articolo 90 della legge 633/1941 sul diritto d’autore. La regola vale anche per le foto prese dai social network: se l’autore è chiaro non può essere riprodotta in un blog senza il consenso dell’interessato senza aver negoziato i diritti d’autore. (Tribunale di Roma, sentenza 12076 dell’11 maggio 2015 ).

Se invece la fotografia è creativa, ovvero presenta caratteri di originalità maggiori, la tutela del suo autore è rafforzata: dura fino a 70 anni dopo la morte e non è necessario che sulla fotografia sia presente alcuna indicazione. Attenzione anche alla legge sulla privacy nei casi dei ritratti fotografici. Se la condivisione non è giustificata dalla notorietà del personaggio e dal conseguente interesse pubblico alla sua diffusione, il blogger dovrà oscurarne il volto per renderlo irriconoscibile, pena la violazione degli articoli 10 del Codice civile e 96 e 97 della legge sul diritto d’autore e il conseguente risarcimento del danno subito dalla vittima (Tribunale di Milano, sentenza 7994 del 27 giugno 2016).

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