sostenibilità

Blue Economy: ecco le iniziative finanziate dall’Europa

Dall’alga bruna trasformata in pellicola innovativa per il packaging (al posto della plastica) fino all’energia pulita generata dagli oceani.

di Daniela Russo

3' di lettura

Notpla, Algama, Ÿnsect: il futuro degli oceani e della Blue Economy passa anche per le startup innovative del food-tech, che dalla Francia al Regno Unito stanno trasformando l’approccio alla tavola e al packaging. Trasformazioni così importanti da attrarre l’attenzione di fondi di venture capital pronti a scommettere sul futuro, in chiave sostenibile, del comparto Food, destinato a riflettersi anche sul benessere degli Oceani. E proprio due di queste realtà sono state scelte dal Fei (Fondo europeo per gli Investimenti), in partnership con la Commissione europea, per dare il via alle attività del BlueInvest Fund, lo strumento – con dotazione pari a 75 milioni di euro - nato per sostenere investimenti in imprese attive nei settori della Blue Economy.

I fondi di venture capital e le Pmi

A beneficiare dei primi finanziamenti, per un valore complessivo pari a 45 milioni di euro, sono Astanor Ventures e Blue Horizon Ventures I. L’Unione europea ha scelto di puntare sulla Blue Economy perché il settore può trasformarsi in un traino importante per il raggiungimento degli obiettivi posti dal Green Deal, in particolare può accelerare la transizione verso una economia a zero emissioni di carbonio entro il 2050.

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I fondi che hanno preso parte all'iniziativa pilota di BlueInvest, accedendo alle risorse, si caratterizzano per strategie che guardano con interesse all'industria tecnologica agroalimentare, con particolare attenzione alla sicurezza alimentare, alla salute e alla sostenibilità.

In particolare, i 45 milioni di euro stanziati saranno destinati a sostenere startup e Pmi che sviluppano prodotti, materiali e servizi innovativi, capaci di contribuire a migliorare la conservazione degli oceani e la sostenibilità della blue economy.

Le iniziative del 2021

Nel corso del 2021, inoltre, dovrebbero prendere vita anche altre tre iniziative di questa natura: si tratta di investimenti in fondi specializzati, sostenuti proprio da BlueInvest e InnovFin Equity nell’ambito dei finanziamenti di Horizon 2020.

«Tutto ciò che facciamo ad Astanor Ventures – commenta Eric Archambeau, co-founder e partner di Astanor Ventures – è incentrato sul sostegno a startup che stanno realizzando trasformazioni sistematiche attraverso il cibo, l’agricoltura e la sostenibilità. Per quanto riguarda gli investimenti in Blue Economy, guarderemo a realtà che cercano di contrastare fenomeni come la pesca indiscriminata, l'inquinamento da plastica e il degrado dei fondali marini. Abbiamo investito in Notpla, che realizza un’alternativa agli imballaggi di plastica con un materiale da imballaggio funzionale, biodegradabile e commestibile fatto di alghe marine».

Notpla è una startup fondata da due ricercatori dell’Imperial College di Londra, Rodrigo Garcia Gonzalez e Pierre Paslier. Produce una pellicola innovativa per il packaging, realizzata dalla lavorazione dell’alga bruna. Si tratta di un elemento vegetale che ricresce velocemente e non entra in contrasto con altre colture alimentari, contribuendo a disacidificare gli oceani.

Scozia e Francia

«La Blue Economy – aggiunge Archambeau – non interessa solo uno o due Paesi in Europa. Esistono, però, aree più innovative, come la Scozia, dove aziende come Orbital Marine Power stanno generando energia pulita dall'acqua corrente. Anche la Francia vanta aziende interessanti: Ÿnsect, parte del nostro portafoglio, fa delle proteine di insetti una alternativa naturale al bestiame, al pesce e ai mangimi per animali domestici. Il 22% del pesce catturato a livello globale è destinato al mercato dell’acquacoltura, Ÿnsect lavora per cambiare questa situazione».

Anche Blue Horizon Ventures I può contare su un portafoglio di startup già attivo in ambito Blue Economy. Tra queste c’è Algama, che ha realizzato una piattaforma tecnologica innovativa per estrarre proteine dalle micro-alghe. Le proteine, poi, sono utilizzate a fini alimentari, sostituendo prodotti di origine animale, come uova o carne, o come emulsionanti per creare prodotti economici e saporiti.

L’obiettivo della società è nutrire 10 miliardi di persone entro il 2050, preservando il pianeta e offrendo ai consumatori una più ampia possibilità di scelta. «Ci proponiamo di investire in realtà altamente innovative, - commenta Michael Kleindl, Founder e Managing Partner di Blue Horizon Ventures I – che sono ovunque in Europa. In particolare, guarderemo con attenzione ad alcuni aspetti: dal team dell’impresa all’impatto potenziale in chiave sostenibile dell’innovazione, dalla dimensione del mercato al business model».

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