Ex Fiat Termini Imerese

Blutec, via libera alla Cig per 700 operai

di Nino Amadore


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2' di lettura

Via libera alla cassa integrazione straordinaria per i circa 700 lavoratori dello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese nel palermitano. L’accordo per il rinnovo della Cig per tutto il 2019 è stato raggiunto al termine dell’incontro fissato stamattina al ministero del Lavoro. Per renderlo operativo è necessario il decreto. Quello di oggi era il primo dei due appuntamenti in agenda ritenuti importanti per il possibile rilancio dello stabilimento ex Fiat di Termini a quattro anni dalla firma dell’accordo di programma. 

Domani i vertici della Blutec, che fa parte del gruppo Metec di Roberto Ginatta, incontreranno i rappresentanti di Invitalia per affrontare il tema della restituzione dei 21 milioni che l’azienda piemontese ha già avuto: come è noto Blutec ha avuto il via libera al piano di restituzione dei fondi (sulla cui gestione pende anche un’inchiesta della Procura di Termini Imerese) e in questa fase dovrebbe erogare a Invitalia una prima parte pari, secondo alcune fonti, a cinque milioni.

«È chiaro che l’obiettivo in questo anno deve essere quello di far ripartire la produzione e di far tornare tutti i lavoratori all’interno dello stabilimento - dicono Michele De Palma, segretario nazionale della Fiom-Cgil, e Roberto Mastrosimone, segretario generale Fiom Sicilia -. Inoltre, ci aspettiamo una risposta occupazionale anche per i 300 lavoratori dell'indotto per i quali è stata prorogata la mobilità in deroga - aggiungono -. Mentre per i 44 lavoratori della Ssa e per i 18 della Manital, a cui è scaduta la Naspi il 31 dicembre 2018, chiediamo che si provveda al rinnovo degli ammortizzatori sociali, così come si era impegnato il ministro Luigi Di Maio». Nella sua visita a Termini Imerese qualche mese fa il ministro aveva intanto preso impegno (mantenendolo) con 21 operai che erano rimasti senza ammortizzatori sociali. Ed è al governo e in particolare a Di Maio nella sua qualità di ministro per lo Sviluppo economico che i sindacati si rivolgono per arrivare a capo di questa lunga vertenza.

Per la Fiom «è fondamentale che il governo svolga un ruolo attivo per la risoluzione della vertenza Blutec di Termini Imerese. Auspichiamo - concludono i rappresentanti del sindacato dei metalmeccanici - che sia convocato al più presto un tavolo presso il ministero dello Sviluppo economico per la reindustrializzazione e per la rioccupazione di tutti i lavoratori». Per Enzo Comella, segretario della Uilm di Palermo, l’accordo sulla Cassa integrazione «è un significativo passo avanti. E questa potrebbe essere l’ultima tappa visto che nel 2019 tutti dovranno essere assunti. L’zienda adesso rispetti gli impegni e rilancio il polo industriale di Termini Imerese».

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