sistemi avanzati

Bmd: ricerca e sicurezza hi-tech sul fronte del rischio globale

Azienda all'avanguardia nella realizzazione di dispositivi di protezione

di Patrizia Maciocchi

Azienda all'avanguardia nella realizzazione di dispositivi di protezione


4' di lettura

Un pool di 25 ingegneri, chimici e tecnici, affiancato da 15 consulenti esperti in hi tech, per tenere in piedi le due anime della Bmd Spa, azienda leader in Italia nel settore della safety e security per l’ambiente , che coniuga la parola sicurezza a 360 gradi, esportandola anche alla difesa civile e militare.

Nata nel 1994 su iniziativa di un gruppo di manager della Pirelli militare, la Bmd è diventata l’impresa di riferimento per multinazionali , enti Governativi e grandi aziende private. Un fatturato, per il 2019, di 6, 3 milioni di euro , con il 10 percento del margine operativo destinato a ricerca e sviluppo. Quattro i settori di specializzazione: industriale, civile, protezione civile e militare.

Nei 2.500 metri quadrati dello stabilimento di Tivoli, alle porte di Roma, si lavora per proteggere l’ambiente, anche e soprattutto ora in tempi di Coronavirus, e migliorare la qualità della vita di operai, ricercatori e di chiunque sia a rischio intossicazione o contaminazione. Dalla Bmd escono i filtri per sanificare gli ambienti di lavoro rimuovendo dall’aria solventi organici volatili, gas acidi, i residui prodotti nell’industria della verniciatura oltre che gli odori e le sostanze dannose negli edifici, nelle cucine industriali, nei musei e negli aeroporti. Filtri che vengono impiegati anche nelle cappe chimiche di laboratorio, negli ospedali ,o da chi fa ricerca per proteggersi da agenti chimici e biologici e ridurre le emissioni in atmosfera.

Malgrado la provenienza dal settore militare dei quattro soci fondatori, la Bmd si è concentrata ai suoi esordi soprattutto sulla realizzazione di filtri, per poi applicare l’esperienza e il know how acquisiti nella fase di start up alla progettazione e realizzazione di sofisticati sistemi di sicurezza nel campo della difesa contro tutte le minacce e i pericoli chimici, biologici, radiologici, nucleari ed esplosivi (Cbrne). Sistemi montati sulle navi della Marina militare, utilizzati dalle forze di polizia, dai vigili del fuoco, nei quartieri generali di grandi multinazionali, nei palazzi governativi e nelle sedi di enti istituzionali italiani ed europei.

La gamma dei prodotti va dai rilevatori d’esplosivi ai robot che trasportano sofisticate strumentazioni miniaturizzate di campionamento e analisi, da diversi sistemi di raggi X tradizionali e a retrodiffusione ai rilevatori di sostanze altamente tossiche, dagli scanner per il controllo veicoli alle maschere antigas. Tutti dispositivi a difesa di obiettivi sensibili e impiegato da utilizzatori istituzionali e privati.

«Sono sistemi sofisticati utlizzati sia in caso di emissioni accidentali o intenzionali o intenzionali come in caso di attacco terroristico o militare – spiega Riccardo Carcano, ingegnere meccanico co-fondatore e amministratore unico della Bmd – Sono situazioni complesse da affrontare , si pensi a quanto accaduto in Siria con l’impiego di armi chimiche durante gli ultimi conflitti nel Medio Oriente, all’incidente nucleare di Fukushima oppure in quelli avvenuti in Gran Bretagna con sostanze tossiche poco note ma altamente letali . Si tratta sempre di scenari Cbrne».

A Tivoli nascono anche i filtri Nuclear, biological chemical (Nbc) vengono impiegati per filtrare l’aria introdotta nei mezzi militari o shelter utilizzati in teatri operativi in Italia o all’estero. Filtri che rappresentano una versione più evoluta di quelli usati nel civile e nelle industrie per una protezione a più ampio spettro ed a elevatissima efficienza in caso di minaccia militare o terroristica .

Come parziale derivazione del settore della rilevazione di agenti Cbrn, Bmd ha sviluppato il terzo settore della sicurezza che riguarda il controllo accessi a particolari aeree sensibili di merci, veicoli o persone. Alcuni di questi prodotti, come i rilevatori d’esplosivi in tracce, sono impiegati per neutralizzare, i pacchi bomba soprattutto negli uffici postali, un rischio attuale in questi giorni.

Già in occasione della seconda guerra del Golfo la Bmd ha messo a disposizione la sua capacità di progettare e realizzare dispositivi per prevenire attentati terroristici o di decontaminare l’aria da agenti tossici o letali. Alla società è stata richiesta la fornitura di prodotti e sistemi a tutela in caso di attacchi con armi non convenzionali.

Per Riccardo Carcano inevitabile fare l’ingegnere: nel suo albero genealogico c’è Salvatore Carcano che ha legato il suo nome al fucile Mannlincher Carcano, utilizzato dall’esercito italiano sin dal 1891, lo stesso con il quale fu ucciso il presidente americano John Kennedy. Giulio Cesare Carcano, classe 1910, progettò anche le storiche moto della Guzzi, compresa la 500 cc a otto cilindri e il motore V7. E barche a vela considerate uniche dagli appassionati, ad iniziare dal suo amico Gianni Agnelli, come la Volpina o la Vampa. «Il mio bisnonno era ingegnere come mio nonno e mio padre. La mia era una strada segnata, come lo è stata per mio fratello. Naturalmente da bambino giocavo con il meccano. Il mio primo lavoro “creativo” è stata una bici con cruscotto in mogano,luci di posizione, stop e frecce». L’unico figlio di Riccardo Carcano, Giorgio, studia ingegneria e da piccolo custodiva gelosamente un prezioso kit di cacciaviti e chiavi inglesi in plastica ma buoni per svitare i radiatori di casa.

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