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Bmw 330e, abbiamo provato la nuova ibrida plug-in. Ecco le cinque cose da sapere

L'elettrificazione avanza energicamente in casa Bmw. Dopo i modelli più robusti della famiglia, ma prima di altri di taglia inferiore, arriva la nuova edizione della 330e. In questo periodo debutta la versione berlina, ma fra qualche mese il suo powertrain alla spina, che può arrivare a sviluppare 292 cv, spingerà anche una variante della Touring.

di Massimo Mambretti


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4' di lettura

Non è facile riconoscerla
Formalmente la 330e tradisce la sua personalità solo attraverso alcuni dettagli poiché, come per le altre serie 3 berlina, anche per questa versione sono previsti gli allestimenti Business Advantage, Sport, Luxury e MSport che portano con sé specifiche personalizzazioni estetiche. Quindi, gli unici elementi che permettono di riconoscere con certezza la 330e dalle consanguinee sono la scritta d'identificazione posteriore e lo sportellino sul parafango anteriore sinistro, che cela la presa per ricaricare la batteria agli ioni di litio da 12 kWh dalla rete elettrica. Un'operazione che, secondo l'unico dato fornito dalla Bmw, si effettua in 2 ore e 40 minuti all'80% da una presa da 3,7 kW.

L'elettrificazione ridimensiona il bagagliaio
L'ibridizzazione della serie 3 si risolve senza ridimensionare l'ampiezza dell'abitacolo e la presentazione dell'ambiente nel quale spiccano sia il cockpit digitale da 12,2” e il display centrale da 12,3” dell'infotainment, integrato dal sistema operativo Bmw 7.0 con l'assistente personale intelligente, ma che offre ancora solo Apple CarPlay.A bordo della 330e l'elettrificazione si manifesta attraverso le configurazioni della strumentazione digitale e gli interruttori delle modalità di guida Hybrid e Sport nonché Electric, oltre a quello per attivare il mantenimento della carica della batteria, posti accanto alla leva del cambio automatico a 8 marce. Invece, la presenza della batteria sotto la zona più vicina all'abitacolo del piano del bagagliaio riduce un po' le possibilità di carico. Infatti, il vano, pur conservando una forma regolare, offre una volumetria di 375 anziché 480 litri, che è un po' sottotono per la tipologia di vettura.

Powertrain sofisticato
Il sistema propulsivo della 330e è formato da un motore sovralimentato a benzina di 2 litri con 184 cv e da un'unità elettrica da 113 cv integrata nel cambio. Complessivamente il powertrain sviluppa 252 cv, tuttavia utilizzando la modalità Sport gran parte dei cavalli erogati dal motore elettrico si aggiungono a quelli sviluppati dal motore termico. Di conseguenza, quando si utilizza questa configurazione si hanno disposizione 292 cv e si possono raggiungere i 100 orari in 5”9. Per quanto riguarda le altre prestazioni va aggiunto che la 330e è in grado di toccare i 230 all'ora e che, secondo quanto dichiarato, percorre mediamente 52,6 chilometri con un litro di benzina. Quando, invece, si utilizza la 330e come una vettura full-electric si possono raggiungere i 140 all'ora e, secondo la casa, si può marciare a emissioni zero per 66 chilometri.

Bmw 330e, la nuova ibrida plug-in

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Ha poche rivali
Al momento, le dirette concorrenti della Bmw 330e berlina, che è in vendita a prezzi che vanno da 55.000 a 63.000 euro, sono quattro. Fra queste solo la Mercedes C 300de con 306 cv, proposta a prezzi che partono da 53.000 euro, è spinta da un powertrain che integra un motore turbodiesel. Invece, la Peugeot 508 Hybrid, il cui listino è in via di definizione, è equipaggiata con un sistema da 225 cv che include un motore a benzina. Schemi prolusivi analoghi sono presenti sotto le vesti sia della Volvo S60 T8 Twin Engine Awd da 392 cv, per la quale sono richieste cifre che partono da 60.000 euro, sia della Volkswagen Passat Gte da 218 cv, il cui prezzo al momento è ipotizzato in 52.000 euro. Mercedes, Peugeot e Volkswagen includono nelle loro famiglie anche versioni station wagon. A queste ultime nel 2020 si contrapporrà la 330e Touring.

Al volante della 330e MSport
La 330e si comporta specularmente a ogni altra odierna serie 3 sia a livello di affidabilità sia di agilità e, quindi, genera la stessa istintiva guidabilità. Occorre, però, un minimo di apprendistato per interagire con l'elettronica, o meglio bisogna imparare a utilizzare i diversi step delle configurazioni vettura e sfruttare la razionalità con cui il sistema di navigazione adatta il funzionamento del powertrain per fare più strada possibile consumando meno benzina possibile, per scoprire la sua vera indole. Ma, alla fine, l'efficienza del sistema propulsivo lascia increduli, come può confermare il fatto che siamo partiti con la previsione di potere fare a Emissioni Zero 43 chilometri e di percorrere con il pieno di benzina 536 chilometri. Invece, dopo 83,4 chilometri il computer di bordo ha riportato una percorrenza a Emissioni Zero di quasi 53 chilometri e la possibilità di avere ancora benzina per coprire 546 chilometri, a fronte dell'indicazione di una percorrenza media di 30,3 chilometri con un litro di benzina. Ovviamente, secondo il ragionamento del computer. Quindi, a patto di affrontare un percorso simile, ad andature analoghe, mettendo ancora in gioco la dimestichezza utilizzata sino a quel punto, rispettando i limiti incontrati lungo il tracciato tra le colline bavaresi ma non adottando uno stile di guida da economy run. Infatti, la 330e ha marciato in modalità Electric per più di 10 chilometri, è stata spinta senza ritegno in autostrada in assenza di limiti e per qualche chilometro ha messo in campo anche tutti i 292 cv erogabili dal powertrain.

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