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Bmw cerca 12 miliardi di tagli: via i bonus di partecipazione agli utili


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1' di lettura

Il Gruppo BMW ha raggiunto un accordo con le organizzazioni sindacali del lavoro tedesche per dare il via alle misure di efficientamento previste dal piano di risparmi annunciato a marzo, che prevede tagli per 12 miliardi di euro entro il 2022. In base all'accordo dall'anno prossimo circa 90mila dipendenti del Gruppo riceveranno non più dell'80% dei precedenti premi erogati sulla base delle performance finanziarie annuali.

Il bonus 2019 (basato sul bilancio 2018) ha raggiunto i 9.175 euro. Il taglio stabilito corrisponderà a circa il 20%. Inoltre è stato concordato un sistema di ripartizione degli utili che freni l'eccessiva crescita dei premi aziendali, nonché una modifica ai sistemi di calcolo dei bonus natalizi (che saranno pagati sulla base di una settimana lavorativa di 35 ore e non più di 40), degli incentivi per determinate posizioni professionali e dei contributi pensionistici. Quello concordato è un piano alternativo alla riduzione della forza lavoro (circa 6mila dipendenti) ritenuta necessaria per far quadrare i conti a causa del rallentamento della domanda globale e degli elevati costi determinati dalla transizione verso la mobilità elettrica. «Insieme al comitato aziendale abbiamo individuato e concordato una soluzione solidale che ci consentirà di fare a meno delle misure drastiche che altri stanno adottando per ridurre i loro costi» ha dichiarato l'amministratore delegato del Gruppo BMW

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