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Bmw, è partita la produzione della nuova Serie 7. Si inzia con l'elettrica

Si parte dalla super tecnologica i7, la versione elettrica cui seguiranno nel corso del 2023 le varianti con motori termici a benzina e diesel oltre alla elettrificate mild e plug in hybrid

di Corrado Canali

(Tom Kirkpatrick/BMW AG)

3' di lettura

Bmw ha avviato a produrre la settima generazione della Serie 7 nello storico stabilimento di Dingolfing in Germania. La fabbrica è stata oggetto nei mesi scorsi di un investimento di 300 milioni di euro e le prime vetture sono state già prodotte in vista del lancio sul mercato in autunno. Inizialmente i modelli in vendita saranno della variante a batteria i7, una autentica new entry per l’ammiraglia di Bmw che nella primavera del 2023 verrà affiancata dai motori termici, a benzina e diesel, oltre a tutte le altre elettrificate in gamma sia mild hybrid che plug-in hybrid.

Il nuovo modello di fabbrica di produzione del futuro

Come è noto Dingolfing è lo stabilimento produttivo che Bmw ha in Europa più grande della BMW ed è interessato cone tutte le altre fabbriche del gruppo di Monaco di Baviera da unache sta attuando un processo di aggiornamento in vista della prossima transizione energetica. Il nuovo modello di fabbrica sarà caratterizzato da una produzione sempre snella che elimina gli sprechi, sia più sostenibile, pulita e anche digitale in vista proprio della produzione della i7 si stanno modificando tutti i processi di assemblaggio, ma a cambiare sarà anche la logistica.

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Sperimentata la guida automatizzata nell’impianto

Un esempio di nuove soluzioni? A Dingonfing è stata testata la guida automatizzata all'interno della stessa frabbrica: il progetto prevede, infatti, che la nuova Bmw Serie 7 proceda lungo un percorso di 170 metri in automatico dall'area di collaudo iniziale nell'assemblaggio finale e all’area di finitura. La Serie 7 passerà da una zona all’altra grazie ad un'infrastruttura esterna che la guiderà con sensori fornendole dati e informazioni sulla procedura. Una delle rivoluzioni che accompagnano la produzione nella transizione energetica che si svilupperà in futuro.

Sulla stessa linea della i7, la Serie 5 e la Serie 8

Gli obiettivi che Bmw ha fissato per Dingolfing sono che entro la fine del 2022 il 25% della produzione sia elettrificata una quota che diventerà del 50% entro il 2025. Un’altra variabile della fabbrica di Dingolfing è la flessibilità. Infatti, sulla linea di assemblaggio della Serie 7 è prevista anche quella della Serie 5, della Serie 8 e del suv alettrico iX con la quale la nuova i7 condivide alcune delle tecnologie di bordo, a partire dall'interfaccia a cui si aggiungono i sistemi di assistenza al guida, oltre alla rinnovata stazione di montaggio e anche ai banchi di prova.

A Dingolfing nascono anche le elettriche iX, i4 e iX3.

La flessibilità ha consentito di risparmiare centinaia di milioni di euro: le strutture utilizzate per la produzione del modello procedente di Serie 7 ospitare la produzione dell’ammiraglia del marchio. Mentre alcuni processi sono più efficienti come ad esempio quelli per l’incollaggio di lamiere o il montaggio delle porte. A Dingolfing vengono anche prodotte le batteria ad alto voltaggio e la trasmissione elettrica del suv iX, il manifesto energetico di tutte le elettriche di Bmw, ma anche la berlina sportiva i4 a propulsione sempre a batteria e il più recente crossover compatto iX3.

La forza lavora è aumentata fino a 2.300 addetti

Due delle nuove linee di produzione serviranno all’assemblaggio di un numero di piattaforme e-drive per oltre 500.000 auto elettriche all'anno. Anche la forza lavoro è aumentata tanto che ad oggi si contano 2.300 addetti nella divisione della mobilità elettrica, mentre nel 2020 ce n’erano appena 600. A dimostrazione che se la programmazione viene attuata nei giusti termici a rimetterci nei prossimi anni non sarà in maniera massiccia la forza lavoro, come da più parti si sostiene fra le problematiche negative, ma si assisterà alla naturale riconversione degli addetti.

Più flessibilità, più sostenibilità e più digitalizzazione

La strategia alla base delle fabbriche del futuro secondo Bmw è che tutte dovranno allinearsi a tre principi quello della massima flessibilità per ospitare diversi modelli e fare fronte a modifiche sugli ordini o a tempistiche di lavoro. A cui si aggiunge la sostenibilità su cui Bmw ha investito oltre 50 milioni di euro in nuove linee di verniciatura per ridurre l’utilizzo di risorse. L’ultimo principio strategico è la digitalizzazione finalizzate soprattutto ad ottimizzare alcune delle soluzioni logistiche che sono destinate a migliorare i tempi di assemblaggio delle nuove auto.

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