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Bmw ha venduto 100mila elettriche e ora studia le batterie allo stato solido

La Bmw i3

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Ancor prima che finisca l'anno, il Gruppo BMW ha soddisfatto l'obiettivo iniziale di immatricolare globalmente oltre 100 mila vetture elettrificate. Per celebrare il traguardo, la sede del Gruppo a Monaco, nota come il “Quattro cilindri”, si è trasformata in una pila elettrica, simbolo luminoso che rappresenta il cambiamento tecnologico che avviene nel mondo della mobilità. Come ricordato dall'Amministratore Delegato, Harald Krüger, dal lancio della i3 nel 2013 il colosso ha consegnato oltre 200 mila auto elettrificate ed entro il 2025 l'offerta “verde” sarà articolata su 25 modelli a batteria.

L'offensiva nel settore da parte del Gruppo proseguirà nel 2018 con la i8 Roadster, nel 2019 con la prima MINI elettrica pura, nel 2020 con la variante a zero emissioni della X3 e nel 2021 con la nuova ammiraglia della tecnologia iNext che unirà la mobilità elettrica a quella autonoma.
La cerimonia di consegna della 100millesima unità elettrica del Gruppo per il 2017 (la pietra miliare è andata ad un tedesco di 80 anni) si è tenuta presso il BMW Welt di Monaco.

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Inoltre è stata avviata collaborazione tra l'americana Solid Power (ha sede in Colorado) e BMW per lo sviluppo di batterie allo stato solido destinate ad equipaggiare la nuova generazione di vetture elettriche della Casa bavarese.

Una tecnologia che sta già studiando anche Toyota e che consentirà di migliorare le prestazioni e soprattutto l'efficienza dei veicoli. Ma la vera svolta dell'utilizzo delle batterie allo stato solido sarà rappresentata da costi meno onerosi rispetto alle batterie di oggi, fattore che aiuterà la diffusione in massa delle vetture a zero emissioni nei prossimi anni.

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