Motori

Bmw i4 M50: l’auto sportiva è sostenibile

di Nicola Desiderio

3' di lettura

La Bmw viaggia tra ruote alte e basse con l'elettrico. Dopo infatti i suv iX e iX3, arriva la i4, coupé 4 porte ad emissioni zero con la quale la casa di Monaco mette nel mirino la Tesla Model 3 e gioca d'anticipo su tutti gli altri concorrenti premium.

Con una lunghezza di 4,78 metri, la i4 condivide con la Serie 4 Gran Coupé le dimensioni, la piattaforma e gli elementi basilari dello stile con i grandi reni anteriori, qui sigillati per avere un'aerodinamica da record (cx di 0,24). Più robusto è stato il lavoro di adattamento sotto pelle per irrigidire la scocca e contenere al massimo il prevedibile aumento del peso dovuto all'elettrificazione. Le sospensioni sono più rigide e hanno un camber aumentato di 0,3 gradi, le carreggiate sono più larghe di 12 mm anteriormente e di 26 mm al retrotreno dove ci sono molle pneumatiche che servono a tenere costante l'assetto anche con 5 persone – ma è meglio siano 4 e non troppo alte – più i bagagli (da 470-1.290 litri) e un traino di 1.600 kg. La massa a vuoto è di quasi 23 quintali, concentrata proprio sul retrotreno per il 52% sulla M50 e per il 55% sulla eDrive40 a trazione solo posteriore. I motori sono del tipo sincrono ad eccitazione, con magneti in rame senza terre rare, integrati con l'inverter e la trasmissione a rapporto singolo.

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Bmw i4, tutte le foto della sportiva elettrica bavarese

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La versione di attacco ne ha uno da 250 kW e 430 Nm, la M50 ne ha dietro uno da 230 kW e davanti uno da 190 kW per un totale di 350 kW e 730 Nm che diventano 400 kW e 795 Nm per 10 secondi con il Boost nella modalità Sport. Identica la batteria prodotta dalla Bmw stessa con celle prismatiche Catl o Samsung alte solo 11 cm per ridurre l'altezza.

La capacità è di 83,9 (80,7 netti) kWh per un consumo di 16-20 kWh/100 km e un'autonomia massima di 590 km per la eDrive 40, l'altra invece scende rispettivamente a 19-24 kWh/100 km e 510 km. Il caricatore di bordo è da 11 kW in corrente alternata e da 200 kW in continua. La prima recupera in rallentamento fino a 116 kW, la M50 fino a 195 kW.

Il guidatore può optare per la guida con il solo pedale dell'acceleratore mettendo la leva del cambio in B o regolare il recupero di energia su 3 livelli più uno adattivo che è guidato dal radar e dalla navigazione in cloud, integrandosi in pratica con i sistemi di assistenza alla guida. Il sistema di bordo è di ultima generazione, è aggiornabile Ota e permette ai cellulari Apple (per ora) di trasformarsi nella chiave della vettura inoltre ha uno schermo da ben 14,9” inserito nel pannello ricurvo che integra la strumentazione (con head-up display) avvolgendo visivamente il guidatore.

La M50 sarà consegnata alla storia come la prima M elettrica della storia di Bmw. Di alto livello l'erogazione del motore accompagnata dal suono artificiale firmato dal musicista premio Oscar, Hans Zimmer, insieme a Guido Vitale, responsabile dei sound delle Bmw elettriche del futuro. La M50 dichiara 225 km/h autolimitati e un 0-100 km/h in 3,9 s. ma sembra ancora più imperiosa ed è pulita tra le curve grazie al controllo di trazione più rapido di 10 volte di una mw “meccanica” e al baricentro più basso di 34 mm rispetto ad una Serie 3. Il vantaggio sale a 53 mm per la eDrive 40 che promette numeri inferiori (190 km/h, 0-100 km/h in 5,7 s.), ma più emozioni di guida grazie alle ruote anteriori libere e ad una ripartizione della masse ancora più sportiva. Il listino parte da 60.900 euro e per la M50 si arriva a 73mila.

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