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Bmw i7, la prova su strada della mega ammiraglia elettrica. Come è fatta, i pro e i contro

Abbiamo guidato la settima generazione della top di gamma Bmw nella versione elettrica. Tra le prerogative spicca l'autonomia e la dotazione tecnologica

Dal nostro inviato Mario Cianflone

(DANIEL KRAUS)

7' di lettura

Palm Spring (California) - Interni in cachemire (la pelle, quella vera ormai non è cool), un sacco di tecnologia, a tratti forse eccessiva, ma certamente scenografica. E poi, ancora, dimensioni da incrociatore stellare e, inevitabilmente, 100% elettrica. Ecco la Bmw i7. Prima ammiraglia a zero emissioni della casa di Monaco e prima Serie 7 offerta anche con trazione a ioni di litio. La sua missione? Rilanciare la sfida, questa volta green, con la rivale di sempre: Mercedes Classe S, anzi EQS se vogliamo confrontare le due varianti con motorizzazione full electric.

Ma non solo, Bmw i7 ha nel mirino la regina delle ammiraglie elettriche: la Tesla Model S, ormai decisamente anzianotta ma comunque un riferimento assoluto.

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Bmw i7, tutte le foto dell'ammiraglia elettrica

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Bmw i7, le dimensioni e lo stile

La i7, salvo qualche dettaglio è indistinguibile dalla sorella termica equipaggiata con motori diesel e benzina mild hybrid a 48 volt nonché con powertrain plug-in. Fin dal primo sguardo la mega ammiraglia bavarese attira l'attenzione. La vettura è enorme con una calandra “doppio rene” gigantesca e una linea monolitica caraterrizzata da linee squadrate e decise. Spiccano i doppi gruppi ottici anteriori realizzati con due elementi sovrapposti. Lo stile fa poco o nulla per dissimulare dimensioni, decisamente poco adatte all'ambito urbano e comuni a tutti i modelli della settima generazione della Serie 7. La vettura è larga 1,95 metri e alta 1,54 metri ed è lunga 5,39 metri, quindi ci sono 13 centimetri in più rispetto al modello che sostituisce ed è offerta in un'unica taglia XXL: addio alla versione a passo lungo, che tanto piace agli acquirenti del mercato cinese (il secondo dopo gli Usa per importanza), ora l'interasse è unico per tutte e misura la bellezza di 3,215 metri. E questo permette di avere spazio in abbondanza.

Bmw i7, il test drive

Abbiamo provato questa colossale berlina a zero emissioni sulle ampie e poco trafficate strade della California tra Palm Springs e il deserto di Joshua tree, un luogo non proprio ideale per testare una vettura elettrica visto che per trovare una colonnina bisogna fare miglia e miglia senza incontrare anima viva. Al volante della i7, però, non si soffre di range anxiety. Non c'è il rischio di rimanere con le “pile” scariche. La Bmw i7 xDrive60 (questa è la denominazione completa) vanta una batteria da 101,7 kWh che assicura un'autonomia teorica (Wltp) di circa 600 km (tra 591 e 625 km, per la precisione) grazie anche un'efficienza molto elevata, ottenuta con un'alchimia di software, hardware ed elettromotori e questo vuol dire consumi ridotti nonostante la massa gigantesca di circa 2.700 kg. Infatti, all'atto pratico la grossa Bmw ha messo in mostra dati di consumo di ottimo livello in relazione al tipo di vettura. Guidata senza particolari attenzioni o accorgimenti per ridurre l'assorbimento elettrico oppure massimizzare la rigenerazione in frenata e rilascio, la i7 ha fatto registrare, sul computer di bordo, 4,5 km/kWh. E questo equivale a circa 22 kWh/100 km, un valore non molto distante dal dato dichiarato che indica un consumo variabile, misurato con ciclo Wltp, tra 19,6 e 18,4 22 kWh/100 km.

Il risultato è dunque buono, in linea con il consumo dichiarato daconcorrenti come Tesla Model S, notoriamente benchmark di settore. Ed è un buon valore anche perché, durante la guida, è stato fatto largo uso di ogni sistema di bordo, aria condizionata “a cannone” e soprattutto della modalità Sport Boost che permette accelerazioni fulminee con una spinta che incolla guidatore e passeggeri ai sedili, il tutto arricchito da un sound che non è il solito orrendo sibilo elettrico da lavatrice in centrifuga, ma un piacevole e giocoso sound da astronave che ricorda quando la nave stellare Enterprise di Star Trek entra in “curvatura”. Per questa velocità Warp basta tirare la paletta al volante. Da ricordare che i “suoni di sistema”, per voler usare un termine da computer, sono stati studiati da un team di sound engineering guidati dal musicista premio Oscar Hans Zimmer.

Bmw i7, il powertrain

A muovere con incredibile agilità l'ammiraglia elettrica bavarese, tutta made in Dingolfing in Germania, ci pensano due motori elettrici, sviluppati da Bmw e prodotti in casa che sfruttano la tecnologia eESM, cioè electrically excited synchronous motor per aumentare l'efficienza ed evitare l'impiego di terre rare, a tutto vantaggio della sostenibilità e del contenimento dei costi. All'anteriore gira un'unità 258 cavalli e al posteriore una da 313 cavalli. Complessivamente il powertrain integrale bimotore della xDrive 60 schiera 544 cavalli e 745 Nm di coppia. Valori di rilievo che si traducono in uno zero cento di 6.1 secondi e una velocità massima di 24 km/h. Per ricaricare la grande batteria composta da moduli prismatici si può usare una colonnina fast fin corrente continua fino da 195 kW con la quale è possibile arriva all'80% (partendo dal 10% in circa 34 minuti), ma se si usa un wallbox da 11 kW, ci vogliono 9 ore.

Bmw i7, la tecnologia di bordo: display e infotainment

Le prestazioni passano in secondo piano sulla i7, e in generale in tutte le versioni, della nuova Serie 7 perché quello che conta qui è la tecnologia e il confort. La plancia prende il meglio del suv iX e dell'infotainment System 8 e ne amplifica le funzioni. Davanti a guidatore e passeggero la plancia esibisce c'è infatti un widescreen curvilineo composto da display da 12,3” della strumentazione e da quello da 14,9” dell'infotainment, purtroppo separati in modo evidente a causa delle cornici (e qui si poteva fare di più).

Dispayl nelle porte

Il sistema integra Android Auto e Apple Car Play e all’uso si rivela piacevole esteticamente ma con un'ergonomia che impone un periodo di apprendistato. la navigazione tra le funzioni non è molto intuitiva e a parte la reinventata manopola dell’iDrive (in cristallo trasparente) e pochi comandi collocati nelle sue vicinanze, non ci sono comandi fisici. Tutto è affidato ai comandi touch, che come spesso accade sono poco pratici quando si guida. Bmw ha fatto lo sforzo di organizzare un'interfaccia utente con pannelli e widget ma passare. Per esempio, dalla navigazione al controllo del clima non è agevole. Alcune funzioni, come la gestione dell'head up display degli Adas vanno eseguite rigorosamente a vettura ferma altrimenti ci si distrae troppo. Ci sono anche funzioni scenografiche, come l'apertura simultanea di tutte le porte che tra l'altro si aprono e si chiudono con uno smartphone. Purtroppo, si può fare solo con iPhone al momento ma Bmw promette che arriverà anche Android (la casa bavarese non ha mai amato troppo il robottino verde: ci ha messo anni a introdurre Android Auto e le sue mappe che, va detto, sono molto meglio di quelle Here presenti nel sistema di bordo).

La Bmw i7 però è una vettura che non va guidata, ma va vissuta, in tutta la sua opulenza tecnologica, dai sedili posteriori. Ci sono display lcd anche dei braccioli delle porte, sembrano smartphone incastonati e da questi il passeggero può comandare un'infinità di cose, compresa la Fire Tv. Bmw serie 7 è infatti la prima vettura equipaggiata con il sistema di video infotainment di Amazon. Gli schermi sui braccioli sono da 5,5” e dalle loro icone si gestisce la climatizzazione, i sedili, i telefoni e il My Modes per scegliere l'atmosfera luminosa interna preferita. Ma se si vuole esagerare, mettendo in conto circa 6 mila euro (il listino della vettura provata con pacchetto M Sport parte da oltre 153mila euro) si può avere una chicca assoluta e mai vista prima a bordo di un'auto, anche di categoria ultra top: un gigantesco display da 31,3” con risoluzione 8K.

Theatre Screen

Battezzato Theatre Screen, fuoriesce dal rivestimento del padiglione e trasforma la zona posteriore dell'abitacolo in una sala cinematografica su quattro ruote con i film in streaming della piattaforma Amazon. Bello e spettacolare ma va detto che per sfruttarlo bisogna fare lunghi viaggi, e ora come ora anche le super ammiraglie si muovono a corto raggio. Tra i gadget anche la possibilità di attivare anche una colonna sonora digitale per accompagnare con specifiche melodie l'apertura delle porte, l'avviamento e lo spegnimento oltre che le accelerazioni del powertrain. Inoltre, la connettività è 5G.

Bmw i7, la guida assistita e non solo

Al volante la i7 conferma il Dna Bmw fatto di sportività, comfort e sicurezza. La vettura offre una precisione di guida inusitata sia per la trazione integrale bimotore sia per il baricentro basso ottenuto dalla batteria posta sul pavimento. Freni e sterzo a prova di tornanti e curve con un rollio sempre contenuto (i passeggeri lo apprezzeranno). Ma l'ammiraglia elettrica non si guida in modo manuale. Offre infatti, dove è legalmente possibile, il sistema Adas per l'assistenza semi autonoma di Livello 3. Il sistema Drive Assistant Plus, funziona bene: il comportamento è fluido progressivo e mai brusco. Ma va detto che lo abbiamo provato su strade deserte o sulle ampie highway americane, staccando anche le mani dal volante, ma andrà messo alla prova e testato in situazioni di traffico caotico, come quello delle nostre tangenziali e autostrade.

Bmw i7, conclusioni. Pro e contro

La Bmw i7 risolve egregiamente l'equazione ammiraglia = auto elettrica. Dimostra, infatti, che anche una superberlina può essere, anzi è meglio che lo sia, full electric. Massima silenziosità, confort assoluto e poi si sa che nel mondo del luxury le zero emissioni sono un obbligo un po' chic e tanto radical. L'autonomia è sicuramente il primo plus. Belli i sedili in un tessuto speciale a base di cachemire o lana merinos. Strepitosa la comodità dei posti dietro: reclinabili come la poltrona di un business jet.

Tra i pro, spiccano l'efficienza, le prestazioni e la dotazione tecnologia davvero inusitata. Volendo si può avere un impianto audio da 6mila euro firmato B&W. Tra le voci contro, oltre al prezzo che in fondo lascia il tempo che trova su un'auto nel cui listino c'è pure una vernice da oltre 12mila euro, spicca l'eccesso di digitalizzazione: il tutto touch non è sempre l'ideale. E poi la troppa tecnologia rischia di far apparire vecchia la vettura in pochi anni perché l'hi-tech corre veloce. Lo stile non è giudicabile: Bmw Serie 7 è un'auto “divisiva” e suscita sentimenti discordanti. Ma una cosa è certa: in un mondo omologato è una voce fuori dal coro ricca di personalità.

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