innovazione

Bmw, massima flessibilità per innovare a 360 gradi

La marca bavarese rinnova l’offerta premium per la mobilità sostenibile

di Massimo Mambretti


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La nuova Bmw Serie 2 Gran Coupé, derivata dall'ultima Serie 1 ma più lunga di 20 cm per un totale di 4,52 metri

3' di lettura

In casa Bmw la molla che spinge l’innovazione è la ricerca di soluzioni che possono soddisfare le esigenze di mobilità. ovviamente di livello premium, di tutto il mondo. Insomma, una mossa che pone alla base di questa visione la flessibilità intesa a 360°. In questo discorso, quindi, occorre fare rientrare sia l’ampliamento della gamma anche attraverso modelli del tutto inediti sia il continuo miglioramento dell’efficienza delle motorizzazioni termiche.

Prima di addentrarci nei dettagli della strategia che la casa bavaerese ha battezzato «Number One>Next», possiamo prendere come esempio di questa filosofia la nuova serie 2 Gran Coupé, ovvero un modello che mai si era visto in casa Bmw. In pratica, questa versione è l’interpretazione berlina-coupé della serie 1 che debutta in tre versioni. L’offerta comprende la 220d spinta dal turbodiesel 2.0 con 190 cavalli e due versioni turbo a benzina: la 218i mossa dal tre cilindri 1.5 da 140 cavalli e la M235i dotata di un 2.0 con 306 cavalli, l’unica a trazione integrale anziché anteriore.

La serie 2 Gran Coupé ci spinge verso il territorio dell’elettrificazione poiché fra qualche tempo, al pari del modello da cui è stata estrapolata, molto facilmente affiancherà alle versioni con motori termici di ultima generazione anche una versione ibrida plug-in. Per il momento si sa solo che sarà spinta da un powertrain formato da un motore a benzina con 125 cv sull’asse anteriore e da un’unità elettrica che eroga altri 95 cavalli su quello posteriore, che insieme originano anche la trazione integrale, e che promette di marciare elettricamente per 50 chilometri, quanto basta per un tragitto urbano casa-lavoro.

Siamo arrivati, quindi, al capitolo dell’elettrificazione che costituisce l’ossatura dell’accennata strategia «Number One>Next» assieme alla guida autonoma che raggiunge sempre livelli più elevati e affidabili, alla connettività che estende sempre più il suo raggio d’azione con servizi online dedicati, proprio come l’offerta di tecnologie avanguardistiche destinate a ottimizzare comportamento e confort nonché quella dei servizi da remoto e alla spina. Il filone si può dire ispirerà le Bmw 4.0 ed espanderà il suo raggio d’azione su ogni modello, quindi a prescindere da categoria, dimensioni e tipologia, ma sempre tenendo fede a uno dei fattori che, nel corso del tempo, ha maggiormente contribuito all’affermazione delle vetture bavaresi. Ovvero, il piacere della guida, che non dovrà diventare un fattore secondario anche nella mobilità del futuro.

Anticipando che tutti gli studi delle società di consulenza indicano che la mobilità elettrificata arriverà solo al 30% nel 2025 e assegnano ai motori termici un ciclo vitale di altri 20/30 anni, ma che la Bmw sta accelerando in modo particolarmente deciso verso la mobilità alla spina come indica il fatto che nel 2023 offrirà 25 modelli elettrificati (cioè ibridi, plug-in e full electric), ovvero due anni prima rispetto a quanto inizialmente previsto, che cosa permette la convivenza fra auto termiche, alla spina e, persino, a idrogeno con celle a combustibile come la X5 Fcev che si vedrà nel 2022? Eccoci tornati al punto di partenza: è la flessibilità che, in questo caso, è determinata da architetture e linee di produzione che altamente modulari permettono di realizzare indifferentemente non solo vetture formalmente e dimensionalmente diverse fra loro, ma anche con sistemi propulsivi differenti. Il tutto garantendo le necessarie economie di scala e gestire in modo economicamente sostenibile la transizione industriale della casa bavarese.

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