Primo trimestre

Bmw non soffre la crisi dei chip e i costi, margini sostenuti nel 2021

Target confermati nella parte alta della forchetta (6-8%). Raddoppiate le vendite dei veicoli elettrificati nei primi tre mesi dell’anno. Forte domanda in Cina

di Al.An.

(Reuters)

2' di lettura

Free cash flow di 2,5 miliardi di euro. Ebit margin al 9,8%. La crisi dei chip non tange Bmw, a differenza di altri produttori come Ford, Renault e Volkswagen. La casa di Monaco conferma i suoi target per il 2021 anche a dispetto dell'aumento dei costi delle materie prime. Bmw è nota per i suoi forti rapporti con i fornitori e ha lavorato con loro per evitare interruzioni. L’unico problema riscontrato è stato un arresto temporaneo della produzione delle Mini nel Regno Unito. La previsione, a Monaco, è che domanda e offerta tornino in equilibrio entro due anni al più tardi.

Quanto alla performance del primo trimestre le vendite dei modelli di veicoli elettrificati (Bmw prevede di avere 2 milioni di auto completamente elettriche sulla strada entro il 2025) sono più che raddoppiate nel primo trimestre, nonostante i prezzi più elevati e grazie alla forte domanda in Cina. Bmw aveva già registrato un aumento del 370% dell'utile ante imposte in quanto si è ripresa meglio del previsto da un primo trimestre devastato dalla pandemia dello scorso anno. Il margine al lordo delle tasse per il core business automobilistico è adesso previsto nel 2021 al limite superiore della precedente stima tra il 6% e l'8%.

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Bmw ha visto anche una solida crescita del primo trimestre in altre regioni, incluso un aumento delle vendite del 17,4% in Nord America, guidato dalla forte domanda da parte dei conducenti statunitensi. «Il primo trimestre mostra che il nostro modello di business globale è di successo, anche in tempi di crisi - ha affermato in una nota l'amministratore delegato Oliver Zipse -. Restiamo fermamente sulla buona strada per una crescita continua, sostenibile e redditizia. La nostra strategia si basa sul mantenimento di una forte attenzione alla fornitura di prodotti high-tech attraenti che sono destinati a plasmare il mondo in evoluzione della mobilità».

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La casa automobilistica tedesca ha affermato che i risultati del primo trimestre hanno ricevuto una spinta anche dalla vendita di veicoli precedentemente noleggiati, in particolare nel mercato statunitense.

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