Test Ride

Bmw R 1250 RT, la prova della moto bavarese nata per viaggiare

Raffica di novità per la tourer di Bmw, la R 1250 RT che si rifà il look, guadagna una completa dotazione di serie e riceve molti aggiornamenti tecnici per dare un nuovo sapore alla sua esperienza di guida.

di Davide Perruchini

3' di lettura

Raffica di novità per la tourer di Bmw, la R 1250 RT che si rifà il look, guadagna una completa dotazione di serie e riceve molti aggiornamenti tecnici per dare un nuovo sapore alla sua esperienza di guida.

Tecnica e Design

Più perfezionata e innovativa, la RT si evolve nel look pur mantenendo i tipici tratti di design che l'hanno contraddistinta nel corso degli ultimi venticinque anni. Evidente sulla fiancata lo sforzo fatto in galleria del vento per tenere sotto controllo i flussi d'aria fresca e calda attorno a moto e pilota, migliorandone il confort aerodinamico e riducendo i consumi. Il frontale caratterizzato da linee tese e curvilinee viene dominato dal faro a led, un concentrato di tecnologia, dotato tra l'altro della funzione di orientamento del fascio di luce in curva, secondo gli input della piattaforma inerziale durante la guida. Nel cuore della RT pulsa l'ultima iterazione del boxer Shiftcam Euro5 da 1.254 cc e 136 cv, esemplare per erogazione sia in termini di coppia che allungo, eccellente nel feeling alla manopola del gas, instancabile sulle lunghe percorrenze. I valori di consumo e emissioni sono tra i migliori nella categoria, anche grazie alla nuova modalità di guida Eco, mirata ad aiutare il pilota nel massimizzare i consumi senza intaccare il piacere di guida – basti pensare che con il serbatoio da venticinque litri, l'autonomia reale supera senza difficoltà i 500 km con un pieno.

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Novità sul fronte elettronica, coi nuovi “Riding Mode Pro”, in cui si ha il controllo della coppia motore in rilascio, e del “Full Integral Abs Pro” in cui sia leva che pedale del freno possono gestire la frenata integrale anche in piena piega (funzione cornering). Primizia per il controllo di trazione dinamico Dtc e anche per il cruise control adattivo (Acc) che grazie al suo radar e alla logica che governa freni e acceleratore, permette di tenere sempre una distanza impostata dal veicolo che precede a prescindere dalla velocità.

Spettacolare la strumentazione digitale da 10,2” che permette di tenere sotto controllo i parametri di guida e implementa la navigazione con cartografia e split screen, oltre a essere connessa allo smartphone tramite app. Rinnovato l'impianto stereo, un must per gli amanti di questa moto.

Bmw R 1250 RT, tutte le foto

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Guida a tutto campo

Ci sarebbe da parlare ancora molto della dotazione della nuova R 1250 RT, ma il fine ultimo di questa moto è la capacità di macinare chilometri indisturbata e di regalare sempre piacere di guida in ogni situazione ed è esattamente ciò che essa fa meglio. Sicura sulle versatili Michelin Road5 di primo equipaggiamento e incredibilmente agile e leggera tra le curve, la R 1250 RT può essere definita come uno strumento di precisione per muoversi lungo grandi distanze nel miglior modo possibile. La posizione di guida non affatica, la protezione aerodinamica è ottima nella versione standard della RT, specie alzando il parabrezza a comando elettrico, buona nella versione Sport, il cui schermo è più piccolo. Gli ausili alla guida si rivelano sempre puntuali, subito maturo l'Acc, che permette di viaggiare in autostrada in sicurezza e pieno relax. Nonostante il peso importante (279 kg in o.d.m. con il pieno) la RT vanta un corretto controllo dell'assetto tramite le sue sospensioni Esa di nuova generazione, tanto che in frenata non subisce trasferimenti di carico nemmeno nei panic stop. Il motore ha sempre una riserva di coppia e potenza tali da permetterle di tirarsi fuori da qualsiasi impaccio, anche con passeggero e a pieno carico. I rapporti sono scalati correttamente per portare il pilota a usare naturalmente i medi regimi, tra i 2.000 e i 5.000 giri, dove la coppia la fa da padrona.

Preciso e scorrevole il cambio e veramente a punto il quick shifter bidirezionale. Unico neo la presenza di vibrazioni al manubrio attorno ai 4.000 giri, percepibili però solo a regimi costanti e quindi eventualmente fastidiose solo a velocità autostradali. Sempre in chiave turistica va evidenziato come la dinamica di guida della RT non differisca molto tra minimo e massimo carico con passeggero. In quest'ultima situazione anche la luce a terra non viene troppo penalizzata. Tanto di cappello quindi a Bmw per essere riuscita a rendere ancor più paradigmatica la sua tourer, vero riferimento per i macinachilometri più incalliti.

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