Test ride

Bmw R1250 Gs, come va la tuttoterreno che ha compiuto 40 anni

Lo scorso anno la Gelände/Straße tedesca ha spento 40 candeline: abbiamo voluto provarla per vedere come porta gli anni scoprendo che... non li dimostra per niente

di Gianluigi Guiotto

3' di lettura

La Bmw Gs ha l’innegabile vanto di aver creato un filone nel mondo delle moto, quello delle tuttoterreno o maxi-enduro, mezzi cioè di grandi dimensioni e cilindrata con cui andare dappertutto, dall’ufficio ogni giorno al deserto dei Gobi. Nonostante con gli anni abbia visto lievitare il suo prezzo di listino, la Gs ha tenuto saldamente per molti anni lo scettro di moto più venduta, cedendolo solo lo scorso anno a favore della Benelli Trk 502 (con cui ha molte somiglianze a ben guardare), che ha un listino che parte da 5mila euro. La moto che abbiamo provato è la R1250 Gs (circa 18mila euro), nell’allestimento Triple Black con numerosi accessori e componenti speciali (per esempio, gli splendidi cerchi a raggi incrociati con canale oro della versione Rallye e il set di luci aggiuntive), per cui il prezzo definitivo sfiora i 22mila euro. La quarantenne, dunque, non è per tutti; ma come va? L’abbiamo provata per un paio di settimane per scoprirlo.

In sella.

La scheda tecnica è eloquente: i kg in ordine di marcia, cioè con il serbatoio pieno sono 249. Non sono tantissimi, viste le dimensioni importanti della moto: a guardarla parcheggiata avremmo detto che pesasse di più. Anche considerando che circa 20 kg sono della benzina contenuta nel serbatoio (il tappo è comdandato dal telecomando del sistema keyless, molto comodo). La sella, posta a 850 mm da terra, accoglie bene i piloti medio-alti e alti (c’è sempre la sella ribassata) e offre un sostegno perfetto per trascorrere molte ore in viaggio; le sospensioni regolabili su impostazioni predefinite e settabili consentono di adattare la moto a ogni condizione d’uso. Il manubrio è abbastanza sottile e largo: facile controllare la moto quando si viaggia lenti nel traffico o sullo sterrato. I comandi sono a portata di dito, con gli indicatori di direzione che si disattivano in automatico una volta finita la svolta. Sul blocchetto destro troviamo anche il pulsante dell’Sos, presente nelle auto da qualche anno ma introdotto per prima da Bmw nelle moto. Molto ben realizzato il display Tft a colori da 6,5 pollici: le informazioni indispensabili (marcia inserita, velocità, livello del carburante) sono disponibili con una rapida occhiata.

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Bmw R1250 Gs, come va la tuttoterreno che ha compiuto 40 anni

Bmw R1250 Gs, come va la tuttoterreno che ha compiuto 40 anni

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Motore brillante a ogni regime.

Il bicilindrico boxer (a cilindri contrapposti) di 1.254 cc, omologato Euro 5, eroga 136 cv con una coppia massima di 143 Nm a 6.250 giri; grazie alla tecnologia Bmw ShiftCam per la variazione della fasatura e dell'alzata delle valvole di aspirazione, ci sono cavalli lungo tutta la curva di erogazione, senza buchi, fino a 9mila giri. Il funzionamento è fluido, con un’erogazione decisa, ma senza alcun effetto on/off. Tra le mappature del motore a disposizione c’è anche la nuova “Eco” che consente di ridurre ulteriormente i consumi (abbiamo rilevato una media di circa 17 km/l). Le altre mappature sono Road, Rain, Dymanic e Off Road; la Dynamic irrigidisce le sospensioni e consente di mantenere ritmi sostenuti, mentre la Road è più morbida, perfetta per le strade delle nostre città, con lo scotto da pagare di un po’ di beccheggio nell’apri e chiudi e nelle frenate. La Gs ha di serie il Dynamic traction control (Dtc), mentre tra gli optional troviamo ora la modalità di guida Pro con preselezione della modalità di guida e il controllo dinamico del freno motore per evitare il bloccaggio della ruota posteriore in fase di rilascio del gas o durante la scalata della marcia per l’eccessiva coppia frenante alla ruota posteriore. I tre dischi della Gs frenano ottimamente la Gs e vantano anche l’Integral Abs Pro di serie che controlla la tenuta della moto anche in curva. Viaggiano in due e con le valigie piene è comodo sfruttare l’assistente alla partenza che consente un arresto e ripartenza comodi quando si guida in salita.

Una moto per tutto.

Quello che sorprende della Gs è la capacità di andare forte in ogni condizione: su strada sfoggia un carattere da stradale, sullo sterrato divora buche e terra come un’enduro pura. Tra le curve la corposità del motore consente di tenere la marcia superiore senza che la moto mostri qualche esitazione: basta aprire il gas e lei riprende senza lamentarsi. La protezione aerodinamica è buona e il cupolino si regola facilmente con una manopola, anche in movimento. Insomma, è difficile trovare punti negativi. Estetica a parte, il cui giudizio è soggettivo, a qualcuno potrà non piacere il Telelever e preferirà la classica forcella perché più intuitiva (de gustibus...), il cambio elettronico ama poco le cambiate lente (ma per quelle c’è la frizione, no?) e il prezzo, che non è per tutte le tasche, specie attingendo agli optional (alcuni quasi d’obbligo): tanta qualità e tecnologia si paga.

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