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Bmw R18, in sella alla nuova cruiser made in Berlin

La Bmw R18 è appena nata ed è già un fenomeno. Lo stile è decisamente particolare e attraente, questa custom unisce il gusto di un design prettamente europeo al fascino delle cruiser d'oltre oceano. Agli elementi estetici classici, come il serbatoio a goccia, la colorazione nera con filetti bianchi, la forcella telescopica, la trasmissione cardanica a vista e la marmitta a coda di pesce, affianca soluzioni moderne come l'ABS, il controllo di trazione con tre modalità di guida, il controllo della coppia in rilascio, i fari full led con la funzionalità adattiva che illumina l'interno della curva e il sistema di assistenza alla partenza in salita (questi ultimi due disponibili come optional). Nulla sembra essere lasciato al caso: i cablaggi sono nascosti ad arte, le frecce posteriori integrano gli stop, il quadro strumenti circolare dal design classico integra un display ben visibile, la chiave è di tipo keyless e l'intera progettazione prevede una facile customizzazione senza eccessive ore di lavoro.

di Federico Cociancich

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La Bmw R18 è appena nata ed è già un fenomeno. Lo stile è decisamente particolare e attraente, questa custom unisce il gusto di un design prettamente europeo al fascino delle cruiser d'oltre oceano. Agli elementi estetici classici, come il serbatoio a goccia, la colorazione nera con filetti bianchi, la forcella telescopica, la trasmissione cardanica a vista e la marmitta a coda di pesce, affianca soluzioni moderne come l'ABS, il controllo di trazione con tre modalità di guida, il controllo della coppia in rilascio, i fari full led con la funzionalità adattiva che illumina l'interno della curva e il sistema di assistenza alla partenza in salita (questi ultimi due disponibili come optional). Nulla sembra essere lasciato al caso: i cablaggi sono nascosti ad arte, le frecce posteriori integrano gli stop, il quadro strumenti circolare dal design classico integra un display ben visibile, la chiave è di tipo keyless e l'intera progettazione prevede una facile customizzazione senza eccessive ore di lavoro.


4' di lettura

Non è un caso che le langhe siano state scelte come location per la presentazione italiana della nuova BMW R18: questi territori, dal forte richiamo storico ma con cantine estremamente moderne rappresentano una delle eccellenze della produzione vinicola italiana. Allo stesso modo la R18 si ispira al passato, con elementi stilistici che derivano addirittura dalla R5 del 1936 (già innovativa a suo tempo), integrando però tutto il meglio dell'innovazione BMW in campo motociclistico. Ma la scelta del luogo non è dovuta solo al rimando storico/innovativo: le morbide curve delle langhe si sono rivelata il terreno di prova perfetto per questo custom che, a differenza di tanti competitor, si stacca volentieri dai lunghi rettilinei delle highway.
Nonostante i suoi 345 kg di peso, infatti, il motore bicilindrico da 1.800 cc, la trasmissione cardanica e il telaio in acciaio con struttura a doppia culla, riescono a renderla piuttosto agile nei cambi di direzione e sorprendentemente vivace, specialmente se impostata la modalità di guida “Rock”.

Bmw R18, tutte le foto della cruiser con il Big Boxer

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Un mercato di nicchia
Ovviamente il mercato di riferimento è quello americano, dove il segmento cruiser fa ancora volumi interessanti, ma Bmw ha fortunatamente scelto di commercializzare la R18 anche in Europa, dove è comunque attesa da un certo numero di appassionati. Da noi queste tipo di moto sono destinate a una nicchia di mercato, ma globalmente le moto oltre i 500 cc rappresentano un terzo del totale venduto. Per portare a casa la First Edition (unica disponibile fino a tutto il 2021) servono 22.900 euro, ma questo è solo l'inizio: la R18 è stata progettata per essere personalizzata a proprio piacere, con una ricca dotazione di accessori disponibili. Si può optare per la retromarcia, le manopole riscaldabili, il tappo serbatoio con chiave (volutamente lasciato senza nella versione base per una questione estetica), il sistema di partenza in salita, fino ad arrivare agli elementi strutturali veri e propri la cui realizzazione è stata affidata a partner esterni: Mustang per le selle, Vance & Hines per i terminali di scarico e RSD per le parti lavorate dal pieno.

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Bmw R18, la mega cruiser con il motore boxer più grande di sempre

Il motore
Questo boxer, tratto distintivo delle moto della Casa dell'elica, è un gigante buono: con i suoi 1802 cc è il più grande motore boxer BMW di tutti i tempi. Raffreddato ad aria/olio, è in grado di sviluppare 67 kW (91 CV) a 4750 giri/min, e una coppia massima 158 Nm a 3000 giri/min. Ma il dato più significativo sono i 150 Nm di coppia tra i 2.000 e i 4.00 giri, segno che questa moto ama le marce lunghe e spingere ai bassi regimi.

Telaio e sospensioni
Il telaio in acciaio ha una struttura a doppia culla, mentre il forcellone posteriore con asse di trasmissione passante produce l'effetto di un telaio rigido. Come nella BMW R5, il forcellone posteriore circonda l'asse di trasmissione tramite giunti bullonati; la forcella anteriore è telescopica e dotata di copri forcella, mentre la sospensione posteriore utilizza un sistema Cantilever. Il diametro del tubo della forcella è di 49 mm, mentre l'escursione della sospensione anteriore è di 120 mm e di quella posteriore di 90 mm. L'impianto frenante della nuova BMW R 18 è costituito da un doppio disco freno all' anteriore e un singolo disco freno al posteriore, insieme a pinza fissa a quattro pistoncini.Le ruote sono a raggi, con cerchi da 19” x 3,5 all'anteriore e 16” x 5 al posteriore, con la diverse opzioni di misure possibili, da 16 a 21 pollici. Per gli pneumatici si può scegliere tra Michelin e Bridgestone.La sella, alta appena 690 mm (poco sopra i 27 pollici), è ampia e comoda, mentre il kit passeggero è disponibile solo come optional.Utilizza infine un cambio a 6 velocità sempre in presa e frizione con disco singolo a secco auto-rinforzante con funzione antisaltellamento.

La prova su strada
Quando metti in moto il motore boxer dà una bella scossa, ma poi si rivela estremamente docile e sorprendentemente agile nei cambi di direzione tanto da divertire sia nelle curve morbide, sia nei tornati. Tre le modalità di guida: Rain, Roll e Rock, quest'ultima decisamente la più divertente, senza diventare mai eccessivamente aggressiva. Le pedane sono leggermente arretrate rispetto ai custom classici: un po' scelta forzata per lasciare spazio al motore boxer, un po' voluta per dare una posizione di guida più adatta al ad un pieno controllo. Perché questa R18 ama (anche) le curve, specialmente quelle morbide delle colline, dove dimostra di trovarsi sempre a proprio agio grazie soprattutto a un'inaspettata leggerezza (il telaio e il motore boxer giocano a favore della percezione di un peso minore) e a una coppia disponibile anche ai bassi regimi. Quasi indispensabile la funzione di retromarcia, (un optional assolutamente consigliato) controllata da un apposito motorino elettrico: uno dei pochi difetti di questa R18 è infatti una certa difficoltà nelle manovre condotte a mano. A cercare il pelo nell'uovo ci sarebbe stato bene anche un sistema Cruise Control, ma indiscrezioni dicono che sia in arrivo.

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