Test Drive

Bmw rilancia la formula monovolume

La seconda generazione della Serie 2 Active Tourer punta su connettività e stile da suv

di Massimo Mambretti

Griglia gigante e interni hi-tech. La nuova Serie 2 Active Tourer mostra un frontale massiccio e muscoloso come tutte le bmw di ultima generazione e in plancia spicca il sistema di infotainment e l'intrefaccia utente che ha debuttato sul suv elettrico iX

3' di lettura

Bmw rilancia sui monovolume, una tipologia in declino che ha subito la concorrenza degli ormai dominanti suv e propone la seconda generazione della Serie 2 Active Tourer, ricorrendo linee che ammiccano a quella più trendy dei crossover. Inoltre, affida alla nuova Active Tourer il compito di portare fra i modelli non nativi elettrici le novità portate in scena dal suv full-electric iX. Il repertorio spazia dal design, all’elettrificazione di alcuni motori, alla sicurezza sino alla connettività con lo standard 5G.

La nuova Active Tourer non si distacca dalla progenitrice a livello di dimensioni, ma ha una linea caratterizzata da superfici levigate che si raccordano morbidamente, dalla grande calandra che conferisce al frontale un’espressione aggressiva e dai muscolosi parafanghi posteriori che danno un tocco di sportività alla linea. Rivoluzionaria la presentazione dell’ampio abitacolo, grazie all’arredamento di stile minimalista e poco invasivo, all’esile penisola fra i sedili anteriori che sostituisce la consolle centrale e ospita il selettore del cambio a doppia frizione e pochi interruttori fisici e al grande widescreen introdotto dalle Bmw della famiglia elettrica “i”. In questo caso è formato dal display configurabile della strumentazione da 10,25” e da quello orientato verso chi guida del sistema di infotainment da 10,7”. La digitalizzazione si basa sul sistema operativo 8.0 che manda fuori gioco la manopola con cui si gestisce su molte Bmw l’infotainment, permette di attivare molte funzioni attraverso comandi vocali, connette continuamente la vettura e inter----agisce via wireless con Apple CarPlay e Android Auto. L’interazione con il sistema è intuitiva anche in modalità touch e semplificata da scorciatoie che riducono la navigazione tra i menù. L’evoluzione hi-tech della Serie 2 Active Tourer non manda in pensione la funzionale selleria posteriore con schienali regolabili che, a richiesta, può scorrere per 13 centimetri per modulare lo spazio a favore dei passeggeri piuttosto che della capacità del bagagliaio.

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Le Serie 2 Active Tourer sono proposte negli allestimenti base, Luxury e MSport a prezzi che partono da 34.600 euro. Nella famiglia ci sono solo due versioni non elettrificate: la 218i a benzina con 136 cavalli e la turbodiesel 218d con 150 cavalli. Le altre utilizzano un sistema mild hybrid a 48 V con un motore elettrico da 19 cavalli. Questa tecnologia origina il primo motore a benzina turbo a 3 cilindri BMW elettrificato che spinge la 220i con 170 cavalli e si interfaccia con il quattro cilindri di 2 litri della 223i con 218 cavalli, offerta anche con la trazione integrale. In estate arriveranno anche le 225e con 245 cavalli e la 230e con 326 cavalli ibride plug-in, con motori elettrici asincroni derivati da quelli della iX e della i4.

La metamorfosi della Serie 2 Active Tourer è ben percepibile anche a livello dinamico, perché è maneggevole, composta e confortevole in ogni situazione specie nel caso della 220i MSport, che di serie offre anche le sospensioni adattive elettroniche.

Il comportamento favorisce un feeling molto diretto tra l’auto e chi guida, sul quale si riversa anche la fluida erogazione del motore, capace anche di sfoderare un carattere vivace quando viene sollecitato grazie al contributo dell’unità elettrica. Ovviamente, quest’ultima tende a contenere il consumo, noi alla fine del test su un percorso molto vario di 150 chilometri abbiamo registrato una media di 14,7 con un litro.

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