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Bmw, scontro in atto sulla conferma del ceo Harald Krueger


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(Picture-Alliance/AFP)

2' di lettura

Mentre Bmw è alle prese con il cambiamento epocale del mercato che vira verso l’auto elettrica e la guida autonoma, sarebbe in bilico il posto del ceo del costruttore bavarese, Harald Krueger. Alcuni membri del consiglio di sorveglianza, secondo indiscrezioni raccolte da Bloomberg, stanno sollevando dubbi sul fatto che sia ancora la persona giusta per guidare la società e discuteranno le prospettive dell'amministratore delegato nelle prossime settimane. Il mandato di Krueger si conclude a maggio e un annuncio sul suo futuro è atteso per giugno o luglio.

La Bmw, come altre case automobilistiche, attraversa una costosa transizione non solo verso le auto elettriche, ma anche nuovi modelli di business. Dopo aver guidato la competizione nel settore delle auto di lusso per un decennio, la spinta della Bmw si è esaurita nel 2016 e da allora la casa automobilistica ha inutilmente provato a riconquistare il primo posto. Dall'anno scorso, la domanda più debole sui mercati globali e le tensioni commerciali hanno ridotto i profitti. Ai primi di maggio i conti del primo trimestre hanno evidenziato un calo del 74% dell'utile netto, a 588 milioni di euro, sotto l'effetto di un accantonamento di 1,4 miliardi di euro nel contesto di un'indagine antitrust europea.

Il nuovo amministratore delegato verrebbe scelto all'interno della casa automobilistica di Monaco e il capo della produzione Oliver Zipse, 55 anni, è considerato un possibile successore, secondo le persone che hanno rivelato gli ultimi sviluppi a Bloomberg. Un portavoce della Bmw ha rifiutato di commentare i piani di successione.

Krueger, 53 anni, è al timone dal 2015, quando è diventato il leader più giovane di una grande casa automobilistica con il compito di affrontare la transizione del settore. Sta lottando per affermare la sua autorità su un consiglio di amministrazione diviso che non riesce ad accordarsi sui piani per le partnership (a molti non è piaciuta quella con la rivale Daimler per il car sharing) e gli investimenti nelle nuove tecnologie.

L'ultimo amministratore delegato della Bmw a lasciare dopo un solo mandato è stato Helmut Panke, che ha lasciato la posizione di vertice in Bmw nel 2006, un giorno prima di compiere 60 anni. Il maggiore azionista di Bmw sono i fratelli Klatten-Quandt, che insieme detengono circa il 45% delle azioni.

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