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Bnl, niente golden power sul back office venduto ad Accenture

Coinvolti 500 addetti dell’istituto di credito e sette rami d’azienda

di Redazione Finanza

1' di lettura

Il governo ha deciso di non esercitare i poteri speciali previsti dalla legge dopo l’istruttoria condotta dal Mef sulla cessione da parte di Bnl, la banca italiana del gruppo francese Bnp Paribas, di 7 rami d’azienda per la gestione operativa dei servizi di back office siglato lo scorso aprile.

Le attività in oggetto riguardano la esternalizzazione complessiva di poco più di 500 addetti dell’istituto di credito comprese le attività di back office che presuppongono il trattamento di dati personali della clientela, condizione per cui, secondo le ultime strette decise dal Governo in tema di trattamento dei dati sensibili, erano state chieste ulteriori informazioni alla banca. Con la decisione assunta ieri dall’Esecutivo dopo la notifica avvenuta l’8 aprile “è stata accolta la proposta di non esercizio dei poteri speciali, formulata dal Ministero dell’Economia quale amministrazione responsabile dell’Istruttoria”.

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