la sfida per le imprese

Boccia: «La sfida della decarbonizzazione è strategica»

di Redazione Roma


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2' di lettura

La transizione energetica delle imprese italiane e le sfide per la decarbonizzazione. Temi al centro dell'Assemblea pubblica annuale di Elettricità Futura, la principale associazione del mondo elettrico italiano. Un appuntamento che è andato in scena a pochi giorni dall'accordo raggiunto tra Consiglio, Parlamento e Commissione Europea, che ha fissato al 32% il target complessivo per le rinnovabili al 2030 e al 14% l'obiettivo per il solo settore trasporti, lanciando quindi dei target sfidanti per le imprese italiane. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, il presidente di Eurelectric Francesco Starace e il presidente dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente Guido Bortoni.

Boccia: prioritaria e strategica la sfida della decarbonizzazione
«Il tema dell'energia elettrica, della sua produzione e distribuzione nel rispetto dell'ambiente e dei target europei, dello sviluppo sostenibile di tutte le fonti rinnovabili e del risparmio di costo nell'approvvigionamento per il mondo delle imprese - ha sottolineato il presidente degli industriali Vincenzo Boccia - è centrale per Confindustria. Per questo, Confindustria ritiene che la sfida tecnologica della decarbonizzazione dell'economia sia prioritaria e strategica sul piano della competitività sostenibile dei nostri settori industriali e rappresenti una grande opportunità di sviluppo, nella consapevolezza che si tratta di un impegno alla portata delle nostre ambizioni di Paese all'avanguardia nelle tecnologie e nelle soluzioni».

Mori: elettricità vettore fondamentale della decarbonizzazione
«Nel futuro che stiamo costruendo l'elettricità è il vettore fondamentale per la decarbonizzazione – ha affermato Simone Mori, il presidente di Elettricità Futura –. Gli obiettivi che l'Europa ci dà sono ambiziosi, ma ampiamente alla portata del nostro sistema energetico. Chiediamo a tal fine un nuovo disegno di mercato che fornisca da un lato segnali di prezzo stabili per investimenti e disinvestimenti e, dall'altro lato, sia in grado di integrare e promuovere le fonti rinnovabili e convenzionali in un contesto coerente e competitivo, garantendo la sicurezza degli approvvigionamenti».

Bortoni: serve un cambio di prostettiva strategica
«I nuovi obiettivi di sostenibilità decisi dall'Europa – ha commentato Guido Bortoni, Presidente di Arera - richiedono un cambio di prospettiva strategico: i diversi settori energetici non vanno più pensati come entità separate ma serve un approccio collaborativo tra tutti i comparti. Una cooperazione “inedita” tra energia elettrica e gas che va allargata, sinergicamente, anche al settore dei trasporti da cui può arrivare un contributo alla sostenibilità complessiva». Nel corso della tavola rotonda sulle prospettive per un'Italia low carbon” hanno preso la parola Armando Siri, sottosegretario ai Trasporti e alle Infrastrutture e responsabile economico della Lega, Gianluca Benamati, responsabile del Dipartimento Energia del Pd, Luca Squeri di Forza Italia che opera nella Commissione Attività produttive della Camera dei deputati, Gianni Girotto, senatore del M5S e coordinatore del programma energia del movimento.

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