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Boccia: «Un grande piano di inclusione dei giovani sarebbe un bel messaggio»

Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia

2' di lettura

«Un grande piano di inclusione dei giovani sarebbe un bel messaggio, che riporta i fondamentali dell'economia al centro dell'attenzione del Paese». Questo l'augurio del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, in merito alle misure allo studio del governo per favorire il lavoro giovanile. Parlando a margine dell'assemblea di Confindustria Venezia Giulia, il presidente Boccia ha ricordando che l'esecutivo «sappiamo che sta lavorando, intanto «è importante che il tema sia all'attenzione del governo», perché «il divario è alto e sarebbe un bel segnale, darebbe valore al lavoro e riporterebbe ai fondamentali dell'economia l'attenzione del Paese».

La legge elettorale deve dare governabilità al Paese
La legge elettorale dovrebbe garantire «stabilità e governabilità al Paese», ha sottolineato il presidente degli industriali. «Noi siamo a vocazione maggioritaria per una idea di governabilità e stabilità del Paese. Questa legge elettorale non è che ci aiuta molto in questa logica, mentre il Paese ha bisogno di questi elementi», ha sottolineato Boccia.

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Si faccia un passo avanti sulla questione industriale
«Vediamo dopo la campagna elettorale che cosa accade. Intanto lavoriamo su una legge di Bilancio su cui non ci sono grandi aspettative, ma che ci può far fare un altro passo avanti per la questione industriale italiana e poi si lavori su un piano di legislatura facendo un confronto con tutti i partiti ed evitando che si ricorra solo a deficit e alla domanda, aumentando il debito del Paese e danneggiando il Paese nel medio periodo», ha concluso Boccia.

Con multe Antitrust attenti a non danneggiare industria
«Serve “pragmatismo” per rilanciare l'economia», ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo
Boccia, rispondendo ai giornalisti sulla vicenda della
“maxi-multa” dell'Antitrust a Ferriere Nord Spa. Il presidente dell'azienda Federico Pittini ha scritto una
lettera al presidente Mattarella al riguardo. Pittini nella lettera ha fatto riferimento a una serie di «pesantissime sanzioni alla nostra impresa e a tutte le aziende del settore produttrici di tondo per cemento armato e rete per edilizia in Italia, ipotizzando l'esistenza di un cartello per il controllo dei prezzi di tale prodotto nel nostro paese nel periodo 2010-2015» e che per l'imprenditore mettono «in crisi un intero comparto industriale del Paese». Pittini ha ragione, ha detto il presidente Boccia. «Bisogna far sì che in questo Paese ci sia un sano pragmatismo. L'industria, in particolare quella dell'acciaio - ha sottolineato - sta vivendo una fase di transizione. Stiamo attenti perché alcune interpretazioni dogmatiche potrebbero portare alla paralisi pezzi dell'industria italiana. Occorre recuperare buonsenso, ragioni dell'economia, ragioni delle regole, e affrontare la realtà vera».

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