intervista a «sussidiario.net»

Boccia: «Vediamo la ripresa ma governo confermi misure crescita»

(13705)

2' di lettura

«Siamo naturalmente soddisfatti dell'inversione di tendenza che dura da undici trimestri consecutivi in Italia e fa sperare in una vera e propria ripresa: quello che temiamo è che i buoni risultati possano incoraggiare politiche meno attente alla crescita e dunque in grado di minare i risultati raggiunti e compromettere quelli futuri». Il miglioramento oltre le attese della stima del Pil nel II trimestre dell'anno annunciato qualche giorno fa dall'Istat rafforza l'ottimismo sulla ripresa del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che in un'intervista a “Sussidiario.net” anticipa alcuni temi che affronterà in un faccia a faccia con la leader della Cisl, Annamaria Furlan, in programma al Meeting di Rimini venerdì prossimo.

Ora misure shock per l’assunzione stabile dei giovani
Se il Pil in positivo si consolida «dobbiamo porci il problema di come scaricare il suo aumento sull'occupazione affrontando il principale problema del Paese: per questo suggeriamo di adottare una misura shock a favore dei giovani assunti stabilmente nelle imprese, cioè l'azzeramento del cuneo fiscale per i primi tre anni», spiega Boccia. Anche se l'economia torna a vedere il sereno, la prossima legge di Bilancio potrà comunque contare su risorse limitate. E questo, aggiunge il presidente degli industriali, «vuol dire scegliere e selezionare dove e come intervenire. Sarà certamente necessario sostenere gli investimenti pubblici, attivando tutti quelli finora bloccati, inoltre sarà essenziale continuare nell'opera di semplificazione del sistema. Naturalmente si dovranno mantenere e consolidare i programmi promossi dal governo: dal Jobs Act ai super e agli iper ammortamenti di Industria 4.0 per finire al credito d'imposta per gli investimenti al Sud».

Loading...

Stabilità governo essenziale per portare avanti riforme ambiziose
Uno dei temi politici sempre attuali è la durata della legislatura e la tempistica del voto nel 2018. «Come sempre», chiarisce Boccia, Confindustria non intende entrare nel merito delle scelte di governo che dovranno essere fatte nelle prossime settimane, «ma chiediamo stabilità e governabilità, che sono essenziali per portare avanti riforme ambiziose e programmi di investimento». Quanto allo scontro industriale e finanziario in corso tra Italia e Francia dopo la nazionalizzazione dei cantieri STX decisa dal premier Macron, Boccia conclude che il caso dei cantieri di Saint Nazaire «non vuol dire che ci possono essere integrazioni e interazioni internazionali, anzi, più raccordi ci sono e meglio potrà funzionare un mondo globalizzato, ma l'Europa deve definire una politica economica coerente perché, proprio come è emerso dal documento con la Bdi tedesca, le sfide sono tra Europa e mondo esterno e non tra Paesi d'Europa».

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti