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Boccioni record da Christie’s: apre bene la settimana di aste

Ottimi risultati anche per Magritte e il Surrealismo, e la pittura impressionista, ma i ricavi complessivi risentono della mancanza di opere con valori oltre i 20 milioni

di Giovanni Gasparini


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Boccioni. Christie's Images

5' di lettura

La più importante settimana di tutto l'anno per il mercato dell'arte è iniziata nel migliore dei modi a New York con la vendita serale dell'11 novembre promossa da Christie's. Il catalogo d'arte impressionista e moderna ha trovato un'ottima accoglienza, con solo sei lotti invenduti dei 58 proposti (il catalogo ne riportava altri tre ritirati prima dell'incanto, fra cui un lavoro di Leger stimato 8-12 milioni di $), per un ricavo di 192 milioni di dollari con le commissioni, verso la stima alta di 138-203 milioni di $, grazie a percentuali di venduto elevatissime del 90% per numero e ben 96% per valore.

Un semestre in tono minore
Si tratta, tuttavia, di un fatturato sensibilmente inferiore (circa il 30% in meno) rispetto all'anno precedente, ma nel 2018 il catalogo comprendeva alcuni lotti di maggior valore stimato; questa difficoltà ad approvvigionare opere con stima superiore ai 20 milioni di dollari fa rallentare i volumi del mercato, ma non necessariamente impatta in modo negativo sui prezzi.
In sostanza, i potenziali venditori dei lavori di grande prestigio non sono incoraggiati dalla situazione economica generale, e sembrano preferire attendere tempi migliori, più stabili. Ciò lascia tuttavia maggior spazio al mercato di fascia medio alta e costringe le case d'aste ad aspettative e stime conservatrici.

Anche il numero e i valori dei lotti garantiti è in diminuzione rispetto all'anno precedente, con circa un terzo dei lotti per numero e per valore garantiti, il che in combinazione con stime realistiche fa intendere come il mercato sia sempre più favorevole ai compratori, ancora disponibili a spendere ben oltre le stime quando il lavoro merita, ma in modo selettivo, soprattutto se si tratta di lotti provenienti da collezioni importanti, e Christie's ne offriva ben due.

I quattro temi del successo dell'asta: Boccioni record
Sebbene ottenga solamente il secondo prezzo per realizzo, il lavoro più importante ed eccezionale dell'asta rimane la scultura in bronzo di Umberto Boccioni ‘Forme Uniche della Continuità nello Spazio', che viene aggiudicata ad un gallerista in sala (insider indicano Harry Smith, direttore di Gurr Johns forse per qualche compratore saudita?) per 16,2 milioni di dollari, un multiplo della stima invero assai modesta di 3,8-4,5 milioni di $, dopo una lunga contesa fra almeno sei concorrenti.

In realtà era assai complicato tentare di dare un prezzo a questo lavoro d'importanza museale , divenuto parte irrinunciabile di ogni testo di storia dell'arte per l'incredibile modernità con cui il Futurismo si poneva sulla scena mondiale nel lontano 1913, data di concezione del lavoro originale in gesso, andato perduto. Non vi erano precedenti significativi di vendite in asta di quest'opera, pur facente parte di un'edizione di otto esemplari fusi dalla Fonderia Francesco B nel settembre 1972 per la galleria la Medusa di Roma, la maggior parte dei quali ospitati in prestigiose collezioni museali, cosi come i due fusi nel 1931. Rarità, importanza storica e forte presenza di una scultura iconica di grandi dimensioni hanno giustamente suscitato una battaglia a colpi di rilanci serrati fino a superare il record in asta per l'artista, legato ad un dipinto dello stesso periodo (1912) nel 2018.

Fra i pochi lavori italiani offerti, un ritratto femminile di Modigliani del 1915 si è fermato a 4,8 milioni di $, ben al di sotto della stima di 6-8 milioni.

Magritte, Le seize septembre. Christie's Images

Magritte ed i Surrealisti
Al di là del lavoro futurista, l'asta ha confermato ancora una volta la forza del mercato dell'arte surrealista, con ottimi risultati per tutte le opere proposte di Dali, Taguy e Mirò, inseguite e talora finite nelle mani dei galleristi Nahmad.

A guidare i ricavi però sono sempre le opere del genio belga Magritte, a partire da una tela di grandi dimensioni (oltre 1,5 metri di lato) del 1957, “Le seize septembre' opera rara per il grande firmato e suggestiva, centrata su un albero solitario che ‘cattura' uno spicchio di luna. Il lavoro faceva parte della nota collezione Alsdorf di Chicago, aggiungendo prestigio alla rarità della composizione, che partita da una stima di 7-10 milioni è rapidamente finita aggiudicata al telefono probabilmente ad un cliente americano per 19,6 milioni di dollari.
Un secondo lavoro di Magritte, una più piccola composizione del 1959 “Le Sabbat' stimato 8-12 milioni, più del precedente, si è fermata però a poco meno di 10 milioni con le commissioni.

Uno dei due altri lavori di Magritte, una guache del 1938-39 raffigurante un busto, è stato ritirato dalla stima di 1,5-2,5 milioni di $, mentre un'altra guache del tema simile ma del 1958 ha trovato un compratore alla stima bassa di 1,1 milioni con le commissioni. Complessivamente Magritte ha portato 31,5 milioni di dollari, mentre Dalì con due lotti quasi 4 milioni, Tanguy 1,8 milioni e Mirò ha venduto tre dei quattro lotti proposti (più uno ritirato prima dell'asta) per un totale di 6 milioni di dollari, portando quindi il contributo dell'arte surrealista a circa 43 milioni di dollari.

Picasso, Femme dans un fauteuil. Christie's Images

Picasso
Pur senza brillare nelle aggiudicazioni, avvenute quasi tutte verso o sotto la stima bassa, il contributo del maestro catalano al fatturato rimane importante, grazie anche alla varietà di periodi e medium offerti, con ben nove lotti in catalogo fra cui una scultura e tre lavori su carta, tutti venduti per un totale di circa 45 milioni di dollari.

E così ben quattro dei 10 migliori risultati sono dovuti al maestro catalano, di cui però uno solo ha superato la soglia dei 10 milioni di dollari, un ritratto dell'amata Francoise Gilot del 1949, che si è fermato sotto la stima di 12-18 milioni di $ aggiudicata a 13,3 milioni con le commissioni.

Un ‘Busto d'uomo' tarda composizione del 1968 di buone dimensioni ha raggiunto la stima bassa di 9-12 milioni a 9,3 milioni di $ solo grazie alle commissioni, comunque un prezzo considerevole per un lavoro di tale data. Il gallo di bronzo in edizione di sei, fuso del 1955 da un lavoro concepito nel lontano 1932 si è fermato alla stima bassa a 5,8 milioni di $, a conferma del minor interesse relativo del mercato per le opere tridimensionali di Picasso, mentre un altro lavoro tardo del 1969, assai meno interessante ma raffigurante un nudo femminile sessualmente esplicito su tela ha trovato un compratore a 5,6 milioni sempre da una stima bassa di 5 milioni.

Ha suscitato, invece, una serie di rilanci un set completo di incisioni della celeberrima ‘Suite Vollard', 100 incisioni prodotte dal leggendario gallerista negli anni '30. Questo set completo fa parte dell'edizione di 50 con ampi margini, cui seguì una serie più comune di 260, e grazie anche all'ottima provenienza e stato di conservazione ha sfiorato la stima alta fermandosi a 4,8 milioni di £, poco meno di 50mila $ per incisione.

Monet, La maison de l'artiste +á Giverny . Christie's Images

La pittura impressionista
A completare il successo dell'asta due grandi nomi della pittura impressionista della prima ora: Claude Monet e Camille Pissarro.

Pissarro, Jardin et poulailler chez Octave Mirbe…, Les Damps. Christie's Images

Questa volta è il meno noto Pissarro a prevalere, con tutti e tre i lavori proposti venduti, a partire da una gradevole composizione all'aria aperta de un giardino in fiore del 1892 già parte della collezione Kramer, contesa fino a superare i 10 milioni di dollari da una stima di 4-6 milioni.
Una più tarda veduta verticale del Pont Neuf a inizio secolo a Parigi, affollato e vivace pur in una giornata di pioggia, si è fermata, invece, entro al stima di 5-7 milioni a 6,5 milioni con le commissioni.
Ha raggiunto i 5,7 milioni pur partendo dalla stessa stima di 5-7 milioni una veduta della casa di Monet a Giverny del 1912, mentre le due altre opere vendute dell'artista hanno realizzato 3,5 e 3 milioni rispettivamente, per un totale di 12,2 milioni di $. Un paesaggio della Senna di Caillebotte del 1888 ha realizzato 3,6 milioni oltre la stima di 2,5-3,5 milioni.
Complessivamente le opere impressioniste hanno portato quasi 40 milioni di dollari. Si attende ora l'asta di Sotheby's dello stesso periodo in calendario per il 12 novembre.

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