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Boeing, 2,5 miliardi di multa per archiviare l’inchiesta del governo Usa sul 737 Max

L’azienda evita procedimenti penali per le due tragedie del velivolo ma dovrà restare fuori da guai legali per tre anni per far decadere le accuse

di Marco Valsania

I Boeing 737 Max tornano a volare, primo decollo dopo 20 mesi

L’azienda evita procedimenti penali per le due tragedie del velivolo ma dovrà restare fuori da guai legali per tre anni per far decadere le accuse


3' di lettura

I primi 737 Max sono ormai tornati a volare. Ma i drammi e gli scandali del nuovo velivolo, al centro di due disastri aerei nel 2018 e 2019 che erano costati la vita a 346 persone e lo avevano a lungo costretto a terra, costano cari a Boeing: il colosso aereonautico americano è stato sanzionato dal Dipartimento della Giustizia e ha accettato di pagare una multa 2,51 miliardi di dollari per archiviare accuse di aver insabbiato informazioni cruciali, ingannando le autorità federali. Boeing ha ammesso la propria colpevolezza in una vicenda che ha fortemente danneggiato la sua reputazione.

Condotta fraudolenta

“I tragici disastri del volo Lion Air 610 e Ethiopian Airlines302 hanno portato alla luce condotte fraudolente e ingannevoli da parte di dipendenti di uno dei più grandi produttori di aerei commerciali”, ha detto David Burns, alto funzionario del Ministero. “I dipendenti di Boeing hanno scelto la strada dei profitto invece che del candore occultando informazioni materiali per la FAA sulle operazioni del suo aereo 737 Max e impegnandosi in uno sforzo di insabbiamento del loro inganno”.L'accordo è stato raggiunto dopo che il Dipartimento della Giustizia ha condotto un'inchiesta durata due anni. Dai documenti è anche emerso che Boeing aveva rifiutato di cooperare con le indagini per i primi sei mesi.

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Le accuse decadranno solo fra tre anni

L'intesa, chiamata di deferred prosecution, sospende le incriminazioni, consentendo a Boeing di continuare a ottenere contratti federali. Ma le fa decadere del tutto solo a distanza di tre anni, in assenza di ulteriori violazioni. Non implica però nello scandalo top executive dell'azienda, sostenendo di fatto che lo scandalo non era sistemico nell'azienda e non arrivava ai vertici.I procuratori federali hanno affermato che Boeing “coscientemente e volutamente” con la sua attività criminale ha truffa gli Stati Uniti e minato l'abilità della Federal Aviation Administration di esaminare e giudicare accuratamente la sicurezza dell'aereo. Boeing ha in particolare ammesso che due suoi piloti hanno “ingannato” le autorità sulle capacità del sistema di pilotaggio automatico, proprio il software considerato responsabile delle tragedie.

Fondi per le vittime e le compagnie aeree

La multa è composta di sanzioni per 243,6 milioni di dollari, di un fondo da mezzo miliardo per le famiglie delle vittime e 1,77 miliardi per le compagnie aeree rimaste danneggiate dalla paralisi del 737 Max. Dal punto di vista dell'impatto finanziario, tuttavia, Boeing ha ormai assorbito gran parte dei costi: ha fatto sapere di dover mettere a bilancio ulteriori oneri straordinari per soli 743,6 milioni nel quarto trimestre del 2020 per coprire l'intesa.

“Accordo importante”, per Boeing

“E' un accordo importante su una questione molto seria e sono voncinto che sia la soluzione giusta per noi, un passo che correttamente riconosce come abbiamo mancato nel rispetto dei nostri valori”, ha fatto sapere in un momorandum ai dipendenti il chief executive David Calhoun. Lo scandalo è stato il più grave nella storia di Boeing, con danni economici e reputazionali su scala globale. Le autorità americane hanno approvato nelle scorse settimane modifiche ai sistemi tecnologici dei velivoli in questione che ha permesso loro di riprendere servizio. American Airlines è diventata la prima compagnia a utilizzare i 737 Max.

Per le famiglie delle vittime non basta

I legali delle famiglie delle vittime, in particolare del volo Ethiopian Airlines, hanno tuttavia indicato che continueranno a perseguire il loro ricorso contro Boeing. “Questo accordo, compreso il fondo per le vittime, non ha alcun impatto sul caso civile contro Boeing, che intendiamo perseguire fino in fondo per assicurare che famiglie ottengano la giustizia che meritano”.

Riproduzione riservata ©
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    Marco ValsaniaGiornalista

    Luogo: New York, Usa

    Lingue parlate: Italiano, Inglese

    Argomenti: Economia, politica americana e internazionale, finanza, lavoro, tecnologia

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