il disastro aereo

Boeing 737 Max 8, i sospetti sul software e le cose da sapere sul disastro aereo

di Gianni Dragoni


Trovate le scatole nere del Boeing 737 Max

3' di lettura

Due incidenti mortali allo stesso tipo di aereo in meno di cinque mesi sollevano grossi interrogativi sull'affidabilità del velivolo. Soprattutto se si tratta del modello più nuovo realizzato dal costruttore numero uno al mondo di aeroplani. Ci vorranno probabilmente diversi mesi di indagini prima che si possano conoscere le cause dell'incidente del Boeing 737 Max 8 precipitato ieri ad Addis Abeba che ha causato 157 vittime.

I punti in comune con l'incidente in Indonesia
Tuttavia le prime indicazioni trapelate dalle comunicazioni tra l'equipaggio e la torre di controllo inducono gli esperti di aviazione a supporre che vi siano aspetti in comune tra questa tragedia e l'incidente in Indonesia del 29 ottobre scorso di un altro B737 Max, della compagnia Lion Air, che ha provocato 189 morti.

I piloti non controllavano l'aereo
I problemi del Max di Ethiopian sono cominciati quasi subito dopo il decollo da Addis Abeba. Secondo quanto riferito, in via riservata, da un pilota esperto di sicurezza, mentre l'aereo di Ethiopian stava salendo in quota i piloti hanno comunicato un'emergenza, hanno detto che non riuscivano a controllare l'aereo e che avevano indicazioni sbagliate sulla velocità del velivolo. L'aereo è sembrato impennarsi e scendere in picchiata più volte prima della caduta finale.

Un aereo nuovissimo
Il Boeing Max è l'ultima versione rinnovata del velivolo più venduto al mondo, il 737 con due motori, capace di trasportare quasi 200 passeggeri, di solito usato sulle rotte a medio raggio (tre ore), ma nelle versioni più potenti può arrivare oltre, anche a cinque ore. Il Max ha fatto il primo volo tre anni fa (29 gennaio 2016) ed è entrato in servizio commerciale nel 2017 con Southwest, la compagnia americana antesignana delle low cost.

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Il software che “comanda” l'aereo
Rispetto ai modelli precedenti il Max ha un motore più efficiente, in grado di consumare il 20% di carburante in meno. Il motore del Max, costruito da Snecma (joint venture tra l'americana General Electric e la francese Safran) è più grande di quello dei precedenti B737. La posizione è spostata in avanti e più in alto rispetto all'ala, questo influenza il bilanciamento dell'aereo. Per rispondere alle sfide dell'ingegneria del nuovo modello, Boeing ha aggiornato il software, il sistema informatico per il sistema del controllo di volo. Boeing ha installato il sistema come parte dei comandi emessi dal computer dell'aereo che governano in automatico l'aereo, “bypassando” i piloti. Una delle innovazioni di quest'aereo è un software basato su un sensore chiamato “Angle of attack” (“Angolo di attacco”), cioè l'angolo tra l'ala e la direzione relativa del vento: questo software corregge in maniera autonoma il profilo del volo.

Le istruzioni ai piloti
Dopo l'incidente del B737 di Lion Air in ottobre, alcune autorità americane dell'aviazione avevano detto che il cambiamento del software del sistema di controllo di volo non era stato spiegato in modo adeguato ai piloti. Alcune analisi avevano evidenziato problemi con il sensore della velocità e dell'angolo di attacco. Le associazioni di piloti si erano lamentate per non aver ricevuto una formazione adeguata per affrontare imprevisti o guasti. Dopo l'incidente in Indonesia, la Boeing aveva diffuso un'informativa ai clienti, per dare maggiori informazioni ai piloti. Ad ora non si può affermare se la causa dell'incidente sia un problema tecnico o un errore del pilota.

Più di 350 Max già nelle flotte
Fino alla fine di gennaio Boeing aveva consegnato alle compagnie e società di leasing più di 350 B737 Max. Il costruttore ha ordini per circa ulteriori 5.000 aerei di questo modello. Il prezzo di listino è intorno ai 120 milioni di dollari, ma in pratica spesso le vendite sono fatte con forti sconti. Secondo il sito di Boeing i clienti che hanno ordinato il 737 Max sono 68, più altri “non identificati”. Tra i clienti ci sono le americane American, United, Jetblue, Southwest, Alaska. In Europa ci sono Ryanair, Lot, Air Europa, Icelandair e, come vedremo, un paio di vettori italiani. In Asia ci sono quattro compagnie cinesi, Air China, China Eastern, China Southern, Hainan, inoltre Malaysian, VietJet, Garuda, Korean, flydubai, SilkAir, Qatar Airways.

In Italia i clienti sono Air Italy e Neos
La compagnia di Doha ne ha ordinati 20, questi velivoli sono destinati all'utilizzo in leasing nella flotta di Air Italy, l'ex Meridiana, di cui Qatar ha comprato il 49 per cento. Air Italy ha già tre B737 Max 8 in flotta (su 13 aerei totali), vengono impiegati da Malpensa, in prevalenza su rotte a medio raggio, come Dakar e Accra, più raramente per Lamezia Terme. Un'altra compagnia italiana che sta per impiegare il Max è la Neos, presieduta da Lupo Rattazzi: è previsto l'arrivo di quattro B737 Max 8, il primo il prossimo meso aprile, l'ultimo dovrebbe entrare in flotta in ottobre 2019.

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