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Boeing 737 Max: terminati i test della Faa per la nuova certificazione al volo - Gli effetti del virus sulle compagnie aeree

L’autorità regolatrice americana ha effettuato tre giorni di voli a Seattle. Testate le modifiche al sistema elettronico di controllo del decollo

di Riccardo Barlaam

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L’autorità regolatrice americana ha effettuato tre giorni di voli a Seattle. Testate le modifiche al sistema elettronico di controllo del decollo


3' di lettura

Il 737 Max muove i primi passi per tornare a volare. La Federal Aviation Administration dopo tre giorni ha completato i voli test per la nuova certificazione dei Boeing 737 Max. Un risultato importante nel complicato processo per far tornare a volare l'aereo di punta del costruttore aerospaziale americano: il via libera definitivo potrebbe avvenire entro la fine dell'anno. «Durante tre giorni di test i piloti e gli ingegneri della Faa hanno valutato le proposte di cambiamento dei sistemi di volo automatico di Boeing sull'aeroplano», informa una nota dell'authority che supervisiona l'aviazione civile Usa.

Il 737 Max usato per i test – identificato durante i voli con la sigla BOE701 - ha effettuato diversi voli di prova sopra i cieli dello stato di Washington, vicino agli stabilimenti produttivi di Seattle. Sono state effettuate una serie di manovre per verificare che il sistema di controllo elettronico al volo - che ha causato i due incidenti aerei in Indonesia e in Etiopia costati la vita a 346 persone – con gli aggiornamenti al sistema elettronico apportati in questi mesi funzioni correttamente, assieme agli altri cambiamenti chiesti dal regolatore per adeguare il velivolo agli standard di sicurezza federali.
Una foto diffusa dalla Faa mostra due piloti e altri due tecnici nella cabina di pilotaggio tutti protetti dalle mascherine. Il regolatore Usa, più volte criticato al Congresso per la sua vicinanza a Boeing, ha precisato in diverse occasioni negli ultimi mesi che la nuova certificazione al volo del 737 Max revisionato non avverrà fino a quando l'ente non sarà soddisfatto della sicurezza.

I tasselli mancanti

Molti passi restano ancora da fare. Dopo la luce verde della Faa, e anche degli altri regolatori in altre nazioni, dovranno essere approvate le nuove regole di addestramento per i piloti sui 737Max. Un panel esterno di esperti internazionali di aviazione sarà inoltre chiamato a verificare e a pronunciarsi su tutti i cambiamenti effettuati.

L'agenzia di sicurezza al volo europea Easa a inizio settimana in un comunicato ha fatto sapere che effettuerà a sua volta nuovi voli di test sui 737Max «durante l'estate».

La crisi dei 737 Max è costata a Boeing oltre 18 miliardi di dollari, secondo i dati aziendali di gennaio. Il coronavirus ha appesantito ancora di più il conto delle perdite, a causa dello stop produttivo degli stabilimenti Boeing e dei fornitori, il taglio degli ordini dei principali carrier, tutti a terra per la pandemia.

Il 737 Max è la quarta versione dell'aereo a medio raggio più venduto di sempre, il cui primo volo risale al 1967. Il motore era stato completamente rivisto per rendere l'aereo più efficiente in termini di consumi, ed è stato spostato in avanti modificando il centro di gravità dell'aereo. Boeing nella quarta versione del 737 aveva aggiunto un nuovo sistema di controllo del volo per aiutare i piloti in fase di decollo e atterraggio, denominato Maneuvering Characteristics Augmentation System (Mcas). Un sistema progettato per rendere la guida dell'aereo più simile possibile a quella dei vecchi modelli, senza la necessità di una lunga formazione per i piloti, che per i suoi mal funzionamenti ha provocato dopo i due crash aerei la crisi più grave nella storia secolare del colosso aerospaziale Usa.

La saga dei 737 Max si è fatta sentire anche sull'economia della prima potenza mondiale: Boeing è il principale esportatore manifatturiero degli Stati Uniti ed è tra i maggiori datori di lavoro del paese. Lo stop ai 737 Max ha provocato un calo degli ordini dei beni durevoli e delle esportazioni Usa.

Da marzo 2019, nei tre mesi successivi all'ultimo incidente, Boeing ha perso oltre 38 miliardi di dollari in Borsa, pari al 16% del suo valore di mercato. Nell'ultimo anno le azioni Boeing hanno continuato ad accumulare perdite (-48,95%). Lo stop ai voli ha pesato anche sulla filiera produttiva. I fornitori e i subfornitori di Boeing sono ben 13mila in tutto il mondo. Molti sono anche in Italia. Tutti hanno subito l'impatto della pesante crisi.

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    Riccardo Barlaamcorrispondente da New York

    Luogo: New York, USA

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: economia, finanza e politica internazionale

    Premi: Premio Baldoni (2008), Harambee (2013), Overtime Film Festival (2017)

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