OGGI aUDIZIONE IN senato

737 Max, piano di Boeing per ripartire. Nei test 40 secondi per evitare il peggio

dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam


Usa, atterraggio d'emergenza per Boeing Max 8

7' di lettura

NEW YORK - Software aggiornato per evitare letture anomale dei sensori e facilitare il controllo manuale. Più formazione ai piloti sulle procedure da adottare in caso di problemi. E un segnale aggiuntivo di allarme in cabina di serie. E’ il piano di Boeing svelato oggi per far ripartire i 737 Max dopo il divieto al volo emesso dalle agenzie regolatrici dell'aviazione civile, in seguito ai disastri aerei avvenuti durante il decollo di due 737 Max 8s: il volo 302 Ethiopian Airlines il 10 marzo che ha causato 157 morti, e il volo 610 Lion Air il 29 ottobre 2018 con 189 morti.

Sabato scorso nei test di simulazione di volo, ricreando una situazione simile a quella che gli investigatori sospettano possa avere causato il crash del Lion Air, i piloti hanno scoperto che avevano meno di 40 secondi di tempo per disinserire il sistema automatico dei nuovi jet ed evitare il disastro.

GUARDA IL VIDEO / Boeing ha sviluppato nuovo software per 737

Il piano di Boeing
Mercoledì Boeing ha presentato il piano per far ripartire i 737Max a una rappresentanza di circa 200 piloti di varie compagnie in un briefing nella fabbrica di Renton, Seattle, dove vengono assemblati gli aerei. Sono state illustrate le proposte di aggiornamento del software che controlla il sistema automatico anti-stallo del velivolo durante la fase del decollo. Sempre oggi al Senato si svolgerà un question time con i responsabili della Federal Aviation Administration (Faa), l'agenzia che controlla l'aviazione civile negli Stati Uniti, con l’ispettore generale del National Transportation Safety Board del Dipartimento dei Trasporti Usa, per capire se siano state rispettate tutte le regole al momento del rilascio della certificazione al volo del 737 Max.
Boeing prevede di presentare entro la settimana la versione finale del suo software aggiornato ai regolatori della Faa. Il passo successivo, forse il più impegnativo, come ricorda Mark Gerchick, avvocato di Washington esperto del settore che è stato seduto nel consiglio generale della Faa in passato, è che il colosso dell’aviazione americano dovrà riuscire a convincere l’opinione pubblica, i passeggeri di tutto il mondo, che i suoi aerei sono sicuri.

Cinque denunce negli Usa
Almeno cinque piloti americani avevano denunciato anomalie nella fase di decollo dello stesso aereo alla Federal Aviation Administration dopo l'incidente Lion Air. Un capitano aveva definito il manuale di volo del 737 Max “inadeguato con carenze quasi criminali”. Un altro pilota di un volo commerciale, a novembre, aveva raccontato che nella fase di decollo, all'improvviso il naso dell'aereo aveva picchiato verso il basso, in un modo così rapido da azionare il sistema di allarme. Una volta disinserito il pilota automatico l'aereo aveva ripreso a volare normalmente.

Motore più pesante spostato in avanti
Il Boeing 737 è l'aereo a medio raggio più venduto di sempre e può trasportare circa 200 passeggeri. La nuova versione del 737 Max 8 ha effettuato il primo volo tre anni fa ed è entrata in servizio sulle linee commerciali nel 2017. L'aereo è stato studiato per consumare meno carburante, con un motore più grande ed efficiente, spostato in avanti rispetto ai precedenti. Così come il software che è stato sviluppato per controllare il volo e l'assetto del nuovo velivolo. Attraverso un sistema anti-stallo molto sofisticato, che bypassa il tradizionale controllo manuale dei piloti con segnali che vengono rimandati dalle sonde ai motori in tempo reale. Sistema che è sospettato come potenziale causa dei due incidenti avvenuti entrambi durante il decollo, nella fase di accelerazione per l'ascesa del velivolo.

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L'errore di un sensore
Proprio l'errore di uno dei due sensori che misurano l'angolo di incidenza (denominato Aoa) dell'aereo in tempo reale nel sistema anti stallo dell'aereo Mcas (Maneuvering Characteristics Augmentation System), secondo un rapporto preliminare, si sospetta sia dietro al repentino cambio di direzione del naso del volo Lion Air durante il decollo, nel primo schianto in Indonesia. Ma i primi rilievi sul volo Ethiopian Airlines suggeriscono che un problema simile nel sistema di sensoristica e nel software Mcas possa essere avvenuto anche nel secondo incidente.

Nei test avvenuti con i simulatori di volo negli stabilimenti Boeing di Renton la scorsa settimana i piloti hanno sperimentato di avere meno di 40 secondi di tempo –un niente, poco più di uno starnuto – per disinserire il sistema automatico ed evitare la perdita di quota immediata del velivolo, come riferito da due piloti al New York Times.

Software aggiornato
L’update del software di Boeing darà più controllo ai piloti sul sistema automatico Mcas ed è più accurato per evitare la possibilità che ci possa essere un errore nella lettura dei sensori. Una delle accuse avanzate a Boeing riguarda anche il training limitato dei piloti sul sistema automatico dei 737 Max prima del crash Lion Air.

Una finestra di 40 secondi
La procedura attuale del sistema Mcas, per come era stata progettata finora, prevedeva che se il naso dell'aereo andava giù, il pilota poteva tentare di contrastare l'anomalia modificando il movimento con un interruttore di correzione. L'attivazione di questo dispositivo apriva una finestra potenziale ulteriore di 40 secondi per evitare il crash. Per neutralizzare completamente il sistema automatico il pilota doveva spegnere altri due interruttori che tolgono l'elettricità a un motore che consente al sistema di spingere l'aereo verso terra, continuando poi a correggere manualmente l'assetto. Durante i test, i piloti che hanno seguito queste procedure sono riusciti a disattivare il sistema e a decollare normalmente. Ma erano preparati e sono riusciti a farlo attraverso una maggiore conoscenza del sistema e delle possibili anomalie che sarebbero potute avvenire. Situazione evidentemente diversa rispetto a quella dei piloti coinvolti nei due incidenti. Da quanto emerso dalle investigazioni sembra che il capitano del Lion Air durante gli ultimi minuti prima del disastro abbia consultato il manuale tecnico del velivolo per cercare di comprendere che cosa stesse succedendo, e abbia tentato di azionare l'interruttore di correzione, come da procedura, una dozzina di volte per cercare di riportare il decollo in una fase normale, senza successo.

Più tempo per decidere
L'esperto della sicurezza aerea John Cox, ex pilota dei 737, ha detto che sarebbe molto apprezzato da parte dei piloti se la finestra dei 40 secondi per attivare l'interruttore di correzione potesse diventare di diversi minuti. Tuttavia non sarebbe sufficiente di per sé avere più tempo per comprendere e tentare di risolvere il problema, specialmente se i piloti, come la crew del Lion Air, non sono abbastanza formati. “La finestra per risolvere il problema è limitata e quei piloti non sapevano neanche dell'esistenza di questo sistema”, ha affermato Cox. Un portavoce di Boeing ha detto che le procedure di volo esistenti del 737 Max prevedono come rispondere a questo tipo di problemi. Procedure, ha aggiunto il portavoce, che sono state rafforzate con una comunicazione ai piloti dopo il primo incidente. “La nostra proposta di aggiornamento del software prevede dei sistemi addizionali di sicurezza per evitare lo stallo e riduce il lavoro dei piloti in questi casi”, ha aggiunto il portavoce.

Cinque compagnie
Nei test effettuati con i simulatori di volo i piloti di cinque compagnie aeree – American, Southwest, United, Copa e Fly Dubai – hanno provato a turno il decollo con il software originale del sistema anti-stallo Mcas, e con la versione aggiornata denominata 12.1. Tutti sono stati colpiti positivamente dal funzionamento della nuova versione: i piloti sono riusciti a controllare l'aereo mentre il sistema Mcas funzionava. Le proposte di aggiornamento dei software dovranno ora essere approvate dalla Federal Aviation Administration e dalle altri autorità regolamentari dei volo civili prima che i 737 Max possano riprendere a volare. Ci vorrà del tempo.

Nuovo segnale di allarme
Il gruppo di Seattle, come già anticipato, avrebbe deciso di aggiungere un segnale di allarme ulteriore nelle cabine di pilotaggio degli aerei 737 Max accanto a quelli già esistenti. La luce avvisa i piloti se i due sensori Aoa che misurano l'angolo di attacco dell'aereo danno indicazioni diverse. Era già prevista tra gli allestimenti degli aerei ma come optional. E non tutte le compagnie aeree, nell'era dei voli low cost, hanno deciso di richiederla. Ora con molta probabilità diventerà di serie sui 737 Max, secondo una fonte vicina al dossier riportata dai media americani.

L'aereo più venduto
Il Boeing 737 ha cominciato a volare nelle sue prime versioni alla fine degli anni Sessanta. Si tratta del modello più venduto di sempre dell'industria aeronautica mondiale. Best-selling e maggiore fonte di ricavi per il gruppo aerospaziale americano. La nuova versione dei 737 Max 8 e 9 ha già raccolto oltre 5.000 ordinativi, compresi i 371 già consegnati, per un controvalore di circa 600 miliardi di dollari. Il 737 Max Boeing si divide il mercato globale delle vendite degli aerei a medio raggio con la famiglia dei nuovi A320 Airbus. Il costruttore europeo fa fatica a stare dietro agli ordini. Boeing non ha fermato le linee produttive dei 737 Max, ma ha interrotto le consegne in seguito al divieto di volo arrivato dalle autorità regolamentari.

Inchiesta penale
Il Dipartimento di giustizia Usa ha avviato una indagine penale con diversi capitoli sul procedimento di certificazione del Faa che ha portato ad autorizzare il volo dei 737 Max e sulle politiche di marketing adottate dal gruppo di Seattle per lanciare il nuovo aereo. L'inchiesta, che è ancora a uno stato iniziale, è stata avviata subito dopo il primo incidente del 737 Max della Lion Air nell'ottobre scorso. Le indagini sono guidate dall'ufficio Fbi di Seattle di concerto con la divisione penale del Doj a Washington. Un passaggio importante sarà anche l’audizione di oggi in Senato dei vertici dell’ente regolatore Faa.

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