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Boeing, crollano ricavi e perdite record per la crisi dei 737Max

di Riccardo Barlaam


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2' di lettura

NEW YORK - Boeing sta attraversando la più grande crisi dei suoi 103 anni di storia. Lo stop forzato nei cieli di tutto il mondo della flotta dei 737 Max ha affossato i conti del secondo trimestre dell’anno della società di Seattle con costi e perdite record rispetto a tutte le previsioni. I ricavi del gigante dell'aerospaziale americano sono crollati in tre mesi di quasi 10 miliardi di dollari. Scesi a 15,8 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2019, dai 24,2 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente (-35%). In ragione, scrive la società in una nota agli investitori, dell’impatto della crisi dei 737 Max. Mentre, aiutata dagli ordini in aumento da parte del Pentagono con la spinta data da Trump alla spesa della Difesa ai massimi di sempre, Boeing beneficia di più elevati fatturati nei comparti della difesa, dello spazio e anche nei servizi.

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Il margine operativo nel periodo è stato negativo (-21,5%) contro il +11,8 del secondo trimestre 2018. Le perdite registrate sono state pari a 5,21 dollari per azione. Nel complesso le perdite nel periodo sono state di 2,94 miliardi, rispetto a un utile di 2,1 miliardi nello stesso periodo dello scorso anno. «È un momento cruciale per Boeing», ha ammesso il presidente e ceo Dennis Muilenburg.

Lo stop a terra dei 737 è costato finora 5,6 miliardi di dollari. Il gruppo è impegnato a cercare di uscire dal guado della crisi degli 737 Max, ma non si vedono ancora date e certezze all'orizzonte.

Pochi giorni fa Ralph Nader, l’avvocato che segue le cause intentate dai consumatori contro Boeing, ha chiesto alla Federal Aviation Administration di lasciare a terra «per sempre» la flotta dei jet Boeing 737 Max. Perché, secondo lui, la flotta dei 737Max «non può essere riparata».
Il 737 è l'aereo più venduto di sempre da Boeing. La nuova classe dei 737 Max avrebbe dovuto rilanciare il modello di successo della casa americana nella sua sfida sui mercati con il competitor europeo Airbus. Ma dopo i due incidenti aerei avvenuti a distanza di cinque mesi, che hanno ucciso 346 persone in Indonesia e in Etiopia, in tutto il mondo, da metà marzo, sono stati revocati da parte delle autorità che regolamentano i voli civili tutti i permessi al volo per gli aerei 737 Boeing. Una crisi che non appare risolta e di cui non si vede ancora un esito certo.

Boeing tuttavia ricorda che ha un portafoglio di ordini per 474 miliardi di dollari, con oltre 5.500 aerei commerciali da produrre e consegnare. E che ha una forte liquidità in cassa per 9,6 miliardi di dollari. Boeing ha rinviato i piani del primo volo del 777X a inizio 2020. Pubblicherà una nuova guidance con le previsioni sui conti e l'andamento previsto da qui a fine anno prossimamente, ha fatto sapere.

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    Riccardo Barlaamcorrispondente da New York

    Luogo: New York, USA

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: economia, finanza e politica internazionale

    Premi: Premio Baldoni (2008), Harambee (2013), Overtime Film Festival (2017)

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