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Boeing investe nell’aereo elettrico senza pilota

Il produttore americano punta 450 milioni di dollari nella start up americana Wisk Aero per l’aero-taxi del futuro

di Mara Monti

2' di lettura

Non solo gli aero-taxi elettrici attraggono investitori facoltosi. L’ultima frontiera sono i modelli di aerei elettrici senza pilota come quelli della californiana Wisk Aero, la start up su cui stanno investendo Boeing e il co-fondatore di Google, Larry Page. Il produttore americano, detentore della maggioranza di Wisk Aero, ha deciso di accelerare sul progetto investendo 450 milioni di dollari. Se tutto andrà secondo i piani, il nuovo modello sarà il primo velivolo senza pilota ad essere certificato negli Stati Uniti, probabilmente entro il 2028.

Boeing crede e investe su questa modalità di volo autonomo ritenuta la chiave di volta delle applicazioni avanzate di mobilità aerea del futuro, sia per il trasporto passeggeri, sia delle merci. In un comunicato, Wisk ha affermato che l’investimento di 450 milioni di dollari di Boeing rende la società solida anche dal punti di vista finanziario consentendogli di continuare a sviluppare il progetto dell’aereo senza pilota con serenità.

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Cruciale sarà l’ottenimento della certificazione su cui tutte le società del settore stanno concentrando gli sforzi e su cui dipende il lancio dei nuovi velivoli elettrici oltre alla loro commercializzazione: dalle americane Joby e Archer alle rivali europee Lilium e Vertical Aerospace. L’agenzia europea per l’aviazione, l’Aviation Safety Agency, ha previsto che il primo aereo elettrico potrebbe prendere il volo in Europa tra il 2024 e il 2025. Ovviamente, l’altro problema alla base del lancio di questa nuova modalità di trasporto saranno le infrastrutture da costruire attorno alle città a cominciare dai veliporti per l’atterraggio degli aero-taxi.

Tutti i produttori di aerei stanno sviluppando progetti simili da Airbus a Emabraer: nel 2021 il mercato è stato particolarmente vivace, sia nella raccolta degli ordini sia nel fundrising, benché al momento la maggior parte delle start up non sia ancora lontana dal possedere un solido prototipo in grado di trasportare passeggeri. Sarà forse anche questo il motivo che tutte le start up quotate al New York Stock Exchange trattano a prezzi inferiore al valore di collocamento.

McKinsey ha calcolato che nel 2021 gli investitori hanno impiegato più di 7 miliardi di dollari nella mobilità aerea del futuro, un valore più che raddoppiato rispetto a quanto investito nei 10 anni precedenti. Un interesse che si è riversato sugli ordini annunciati per 7.500 aerei elettrici, a cui si associano i rispettivi motori, per un valore complessivo di 30 miliardi di dollari. Circa la metà di quanto raccolto è affluito attraverso le operazioni di reverse merger attraverso società quotate come le Spac (Special purpose acquisition companies). Nonostante i progetti siano ancora lontani dalla loro commercializzazione, il fatto che importanti società del settore si siano esposte a queste iniziative fa pensare che ci sia qualcosa di serio.

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