IL FLOP DEGLI INCONTRI

Boeing non convice le authority, il 737 Max rischia di restare a terra

Il colosso dell’aviazione non ha ancora persuaso le autorità americane e internazionali della validità dei cambiamenti di sicurezza apportati alle sue tecnologie di pilotaggio automatico. I ritardi potrebbero lasciare a terra i velivoli durante l'intera stagione di fine anno

di Marco Valsania


Boeing sospende voli degli aerei 737 Max dopo incidente Etiopia

2' di lettura

Boeing non ha ancora convinto le autorità americane e internazionali della validità dei cambiamenti di sicurezza apportati alle sue tecnologie di pilotaggio automatico nei nuovi 737 Max e i ritardi potrebbero lasciare a terra i velivoli durante l'intera stagione di fine anno. Una prospettiva che potenzialmente aggrava i danni e prolunga la crisi di credibilità per il grande rivale dell'europea Airbus. Finora il gruppo ha contabilizzato oneri straordinari per 7 miliardi di dollari ma i bilanci dovrebbero risentire delle difficoltà anche nel terzo e nel quarto trimestre del 2019.

Il flop dell’incontro di agosto con le authority
Il problema è sorto durante il più recente incontro avvenuto in agosto tra i vertici di Boeing e le autorità dell'aviazione, tra cui quelle statunitensi, europee e brasiliane. I funzionari delle authority, secondo quanto trapelato nelle ultime ore, hanno abbandonato in anticipo il meeting denunciando la carenza di dettagli tecnici e di risposte a specifici quesiti da parte dell'azienda al riguardo delle modifiche al sistema di controllo dei Max 737. Questo sistema, e in particolare un fallace meccanismo anti-stallo chiamato Mcas, avrebbe giocato un ruolo cruciale nelle tragedie di due velivoli precipitati tra l'anno scorso e quest'anno e che hanno causato la morte di 346 persone. I velivoli sotto accusa sono stati bloccati su scala globale a partire da marzo.

L’obbligo di nuovi documenti su software e hardware
Il fallimento dell'incontro del mese scorso obbliga ora Boeing a sottoporre nuovi documenti sui cambiamenti ai suoi software e hardware. Documenti che devono essere anzitutto valutati dalle autorità americane della FAA per poi essere presentati anche a nuovi appuntamenti con i rappresentanti delle agenzie internazionali. Simili passi saranno poi seguiti da test con simulatori di volo e con i velivoli stessi.

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Nella migliore delle ipotesi, stando agli analisti, occorreranno ancora numerose settimane per progredire attraverso le diverse tappe e difficilmente potranno essere rispettate previsioni, finora fatte da Boeing e da alcune compagnie Usa, di poter mettere nuovamente in servizio i 737 Max entro Natale. Fonti europee indicano come plausibili date non prima di gennaio e forse più tardi.

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