ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùtrimestrali usa

Boeing, perdite record da 12 miliardi nel 2020, “un anno di traumi”

Pesano oneri per i disastri del 737 Max ma anche nuovi rinvii per il prossimo wide body da 400 passeggeri 777X. Incertezze sulla ripresa

di Marco Valsania

default onloading pic
(Reuters)

Pesano oneri per i disastri del 737 Max ma anche nuovi rinvii per il prossimo wide body da 400 passeggeri 777X. Incertezze sulla ripresa


3' di lettura

Una perdita annuale da quasi 12 miliardi di dollari. Boeing, la grande rivale dell'europea Airbus, ha sofferto un passivo non solo record nella sua storia ma peggiore delle già nere previsioni nel corso del 2020. Agli oneri per la tragedia del 737 Max, solo di recente tornato a volare, si sono sommati ora costi straordinari scaturiti da slittamenti nel suo programma di nuovi velivoli wide body 777X. Anche il fatturato si è appannato non di poco: i 58,2 miliardi di vendite annuale, in calo del 24%, stando alle classifiche di Dow Jones relegano la firma della Corporate America al quarto posto tra i giganti di aerospazio e difesa alle spalle di Raytheon, Lockheed Martin e, appunto, Airbus.

Quarto trimestre gravato di oneri

Il quarto trimestre ha sferrato il colpo inatteso: le consegne dei primi grandi 777X adatto a trasportare oltre 400 passeggeri, danneggiate dai tagli alla domanda causati dalla continua pandemia, slittano verso la fine del 2023 e meno profitti sono adesso ipotizzati durante l'intera vita dell'aviogetto. Ad un “prezzo” di 6,5 miliardi per il colosso aerospaziale. Ancora “anormali costi di produzione” nel 737 Max hanno aggravato le voci straordinarie negative di 468 milioni. A conti fatti, il rosso tra ottobre e dicembre è stato di 8,4 miliardi. Il tutto ha spinto a 11,9 miliardi le perdita, massimo storico per l’azienda anche se non negli annali della Corporate America che, con maxi-svalutazioni, nel 2002 aveva visto l’allora Aol Time Warner finire in passivo di cento miliardi e nel 2007 Gm riportare un rosso di 40 miliardi.

Loading...

Titolo in calo per la delusione

La sorpresa nei conti ha premuto sul titolo a Wall Street: ha perso fino al 5% per poi oscillare ma rimanendo in ribasso. Gli analisti, ignari dei nuovi oneri, avevano anticipato un passivo negli ultimi tre mesi limitato a 1,80 dollari per azione, non i circa15 dollari sui quali è stato sollevato il sipario. Il giro d'affari trimestrale è a sua volta scivolato del 15% a 15,3 miliardi, pur riuscendo a battere in questo caso i pronostici fermi a 15,07 miliardi. Le entrate della divisione di velivoli commerciali, in particolare, ha risentito di una flessione delle vendite del 37% a 4,73 miliardi.

Il salvagente delle attività militari

Un salvagente per i conti è arrivato dalle attività nella Difesa, l'altro grande business di Boeing che è tra i principali fornitori del Pentagono. Il fatturato nella divisione, che comprese anche spazio e sicurezza, è aumentato del 14% a 6,78 miliardi. Oggi questo business rappresenta un pilastro di crescente rilevanza per il gruppo con sede a Chicago, anche se non ha potuto compensare lo shock sul resto delle operazioni.

“Un anno di traumi”

L'amministratore delegato Dave Calhoun ha fatto buon viso a cattivo gioco. “Il 2020 è stato un anno di profondi traumi sociali e globali che hanno significativamente frenato la nostra industria. L'impatto della pandemia sui viaggi aerei, sommato al blocco a terra del 737 Max, ha posto sfide per i nostri risultati”. Sfide che nell’insieme non si può dire siano superate. Calhoun già l'anno scorso aveva previsto che il settore viaggio non sarebbe tornato a livelli pre-crisi prima di due o tre anni. Per il suo 777X, sul quale Calhoun ha continuato a esprimere fiducia, ha al momento solo 300 ordini, da parte di compagnie mediorientali e che risalgono ormai ad anni or sono. Boeing è reduce da consegne totali di velivoli più che dimezzate l'anno scorso e in calo del 90% dai picchi del 2018. Un arretramento che l’ha vista perdere terreno nei confronti di Airbus, oggi leader della sfida globale a due nell'aviazione civile. In risposta alla crisi, il gruppo l'anno scorso ha anche eliminato 31.000 posti di lavoro.

Il ritorno del 737 Max

Tra gli sviluppi incoraggianti, Boeing può oggi contare sul 737 Max: dopo la nuova autorizzazione a volare delle autorità americane della FAA a novembre, è stato approvato anche dalla Easa dell'Unione Europea. Il blocco a terra è durato 22 mesi in seguito a due disastri aerei costati la vota a 346 persone e che hanno portato alla luce scandali di tecnologie e controlli difettosi. Boeing ha effettuato modifiche che sono state giudicate adeguate e sicure dalle autority, le quali però hanno indicato che manterranno uno stretto regime di supervisione.

Riproduzione riservata ©
  • default onloading pic

    Marco ValsaniaGiornalista

    Luogo: New York, Usa

    Lingue parlate: Italiano, Inglese

    Argomenti: Economia, politica americana e internazionale, finanza, lavoro, tecnologia

Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti