ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùSETTORE AERONAUTICO

Boeing taglia la produzione del «Dreamliner»

Il produttore americano pronto ad annunciare riduzioni della forza lavoro in occasione della presentazione dei risultati trimestrali

di Mara Monti

default onloading pic
(AFP)

Il produttore americano pronto ad annunciare riduzioni della forza lavoro in occasione della presentazione dei risultati trimestrali


2' di lettura

Gli effetti dello stop ai voli si fa sentire anche sui produttori di aerei. La Boeing sarebbe pronta a tagliare la produzione del 787 Dreamliner e ad annunciare i tagli alla forza lavoro che potrebbero arrivare fino al 10% a causa del coronavirus, secondo media americani. I dettagli non sarebbero ancora stati definiti, ma di certo si sta lavorando in questa direzione secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti. L’annuncio potrebbe essere dato in occasione dei conti trimestrali attesi la prossima settimana.

Boeing un mese fa aveva già avvertito i dipendenti di essere di fronte a una nuova realtà con un mercato aeronautico destinato ad essere completamente diverso quando emergerà dal lockdown e più propenso a richiedere aerei più piccoli. Il produttore americano nei giorni scorsi aveva annunciato l’avvio di un piano di uscite volontarie per i suoi 161mila dipendenti che hanno i requisiti o che vogliono lasciare la società.

Una decisione non facile di fronte alla quale si trova anche il produttore europeo Airbus che ha già annunciato l’intenzione di ridurre la produzione di circa un terzo . Entrambi al momento non sarebbero a corto di liquidità: 6,5 miliardi di euro per Airbus e 8 miliardi di dollari per Boeing nel primo trimestre, secondo uno studio citato da Bloomberg.

Per gli analisti non ci sarebbero imminenti pericoli finanziari, ma i modelli di viaggio e in generale la domanda è destinata a cambiare riducendo le vendite di aerei. Si prevede ad esempio che le aziende utilizzeranno di più le teleconferenze, mentre i passeggeri potrebbero chiedere misure di sicurezza sanitaria per evitare di sedersi in spazi ristretti con centinaia di altri passeggeri, uno scenario possibile almeno fintanto non sarà trovato un vaccino contro il coronavirus. Intanto si fanno i conti con lo stop dei voli e la messa a terra di intere flotte: al momento sarebbero 16.700 aerei parcheggiati in giro per il mondo, pari al 64% della flotta globale.

Approfondisci

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti