LA RISPOSTA A CAMUSSO

Boeri: sulle pensioni interventi sciagurati, no a nuove eccezioni


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Il presidente dell’Inps Tito Boeri (foto Ansa)

2' di lettura

Il presidente dell’Inps Tito Boeri difende il meccanismo automatico di adeguamento dell’età di pensionamento alla speranza di vita, dopo che i sindacati hanno criticato la mancanza dello stop di questo adeguamento nella nuova legge di Bilancio. «Per fortuna - ha detto Boeri durante l’incontro di presentazione del settimo Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione alla Farnesina - nel nostro sistema pensionistico abbiamo introdotto il meccanismo automatico di adeguamento dell’età di pensionamento alla speranza di vita e questo porta a neutralizzare gli effetti della longevità sui conti previdenziali. I nostri conti previdenziali - ha aggiunto - restano in equilibrio, sempre che a qualcuno non venga la sciagurata idea di intervenire sugli stessi».

Non si capisce perché dovremmo bloccare adeguamento
«Ci sono alcuni parlamentari - ha poi ricordato Boeri - che probabilmente in passato hanno costruito le proprie fortune politiche proprio sulle eccezioni, che vorrebbero creare nuove eccezioni, esentando alcune generazioni dall’adeguamento alla speranza di vita. Adesso non si capisce per quale ragione da quest’anno dovremmo bloccarlo, rischiando peraltro di corrompere tutto il meccanismo. Questo mancato aggiustamento - ha sottolineato il presidente dell’Inps - avrebbe dei costi elevatissimi perché a quel punto anche la longevità sarebbe un problema per il nostro sistema pensionistico».

Camusso? Si documenti di più
Infine, un passaggio sulla leader della Cgil, Susanna Camusso: «Ieri Susanna Camusso, intervenendo pubblicamente, mi ha accusato di avere dato delle cifre sbagliate sulle conseguenze del mancato adeguamento alla speranza di vita», dicendo che parlare di 140 miliardi di costi aggiuntivi, che «sono le stime che peraltro noi abbiamo fornito al governo», secondo la Camusso «è implausibile perché la riforma Fornero ha portato risparmi solo di 90 miliardi. Peccato - ha concluso Boeri - che l’adeguamento alla speranza di vita non sia stato fatto dalla riforma Fornero ma nel 2009, poi ulteriormente nel 2010 e nel 2011. Sono interventi precedenti che hanno portato all’introduzione di questo adeguamento automatico, quindi la comparazione che ha fatto è priva di senso, e inviterei quelli che parlano di cifre a documentarsi maggiormente».

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